Una cubana identificata come Rocío Socarrás ha riassunto in meno di un minuto come la vita al di fuori dell'isola le abbia cambiato per sempre: cinque lezioni che, secondo lei, solo il capitalismo ha potuto insegnarle. Il video, pubblicato alla fine di agosto su TikTok, ha raggiunto una notevole risonanza tra gli utenti cubani sui social network.
Socarrás apre il video riconoscendo qualcosa che molti emigranti conoscono bene: «quando te ne vai da Cuba, molte persone ti dicono: 'cambierai'. Ed effettivamente, indiscutibilmente cambi». Da questa premessa, costruisce un racconto di adattamento e apprendimento che ha risuonato con migliaia di cubani all'estero.
La prima verità che enumera è diretta: il denaro conta, perché «se non hai per pagare la tua casa, il tuo cibo o i tuoi vestiti, nessuno verrà a risolverlo per te». Un'affermazione che contrasta apertamente con la logica del sistema cubano, dove lo Stato ha storicamente assunto —almeno nel discorso— la responsabilità di coprire i bisogni fondamentali.
La seconda lezione si concentra sull'immagine personale: «come ti vedono, così ti trattano; può sembrare ingiusto, ma è la realtà». Per Socarrás, investire nella propria apparenza non è vanità, ma una strategia quando si cerca un lavoro migliore o si vogliono concludere affari.
La terza verità tocca un punto che molti emigranti cubani riconoscono come uno dei maggiori ostacoli all'arrivo in un nuovo paese: la vergogna. «La vergogna non mette il cibo sulla tavola», avverte. Vendere, cercare lavoro o offrire un servizio può generare disagio, ma, come dice lei stessa, «la vergogna non riempie il conto in banca».
Il quarto insegnamento riguarda l'ambiente: «circondati di persone che convalidino i tuoi sogni, non i tuoi dubbi». E il quinto chiude il ciclo con un'idea sulla responsabilità individuale: «la tua vita è il riflesso dei tuoi pensieri e delle tue decisioni, perché non basta credere di poterlo fare, devi agire».
Il video fa parte di una tendenza consolidata tra cubani emigranti che condividono riflessioni sulla mentalità capitalista su TikTok come contrappunto all'educazione ricevuta nell'isola. Creatori negli Stati Uniti, in Spagna, a Dubai e in altre destinazioni pubblicano regolarmente contenuti su autonomia economica, imprenditorialità e immagine personale che generano identificazione e dibattito.
Socarrás non idealizza il processo. Riconosce che «iniziare da zero implica aprire la mente a una nuova realtà» e che ci sono cose che la famiglia e gli amici a Cuba «forse non comprendono o con cui non sono d'accordo». Non nasconde nemmeno che il cammino ha luci e ombre: «ci sono cose che mi piacciono e altre che non».
Altre cubane hanno seguito percorsi simili. Un'emigrante che è arrivata senza un centesimo ha trovato stabilità dopo anni di impegno, e un'altra ha raccontato cosa ha vissuto iniziando da zero fuori da Cuba in una testimonianza che ha suscitato una risposta ampia sui social.
Il video di Socarrás ha accumulato oltre 90.000 visualizzazioni, circa 7.400 mi piace e quasi 500 condivisioni, cifre che riflettono l'eco di questo tipo di riflessioni tra coloro che hanno vissuto esperienze simili nel reinventarsi lontano dall'isola.
«Sono molto, molto, molto felice e grata a Dio per avermi dato questa seconda opportunità e per avermi permesso di essere qui», conclude Socarrás, chiudendo il video con una frase che, per molti cubani all'estero, riassume meglio di qualsiasi statistica ciò che significa ricominciare.
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