A otto mesi dall'operazione militare che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, il presidente Donald Trump ha pubblicato un video senza testo né spiegazione riguardo a quell'operazione a Caracas, con un avviso che spicca su tutto il resto: la voce del segretario di Stato Marco Rubio che lancia un messaggio diretto a coloro che potrebbero sottovalutare l'attuale amministrazione statunitense.
Il video, della durata di poco più di un minuto, è stato condiviso da Trump sui suoi social media accompagnato da musica drammatica e si apre con immagini dello stesso Maduro che sfida Washington prima dell'operazione: «Venite a prendermi» e «Qui vi aspetto, a Miraflores, vigliacchi», frasi che sono diventate il punto di partenza narrativo della registrazione.
A seguire appaiono clip dell'operazione e dichiarazioni del generale Dan Caine, del segretario alla Difesa Pete Hegseth e dello stesso Trump, prima di cedere la parola a Rubio.
Il frammento di Rubio è quello che concentra il messaggio politico del video: «Questo non è un presidente che parla solo, invia lettere e tiene conferenze stampa. Se dice che sta facendo sul serio con qualcosa, è perché lo dice sul serio. Non giocate. Non giocate con questo presidente che è in carica, perché non finirà bene».
Il messaggio non è diretto a nessun governo o leader specifico, ma funge da chiara avvertenza e richiama un detto popolare a Cuba: «A chi giova, che se lo metta».
Le relazioni tra Stati Uniti e Venezuela
La pubblicazione arriva in un momento di attiva evoluzione nelle relazioni tra Washington e Caracas, e inoltre con l'annuncio di nuovi gruppi inclusi nella lista statunitense di organizzazioni terroristiche.
La cattura di Maduro e di sua moglie Cilia Flores è avvenuta il 3 gennaio 2026, quando le forze militari statunitensi hanno eseguito un'operazione nella capitale venezuelana.
Ambos rimangono detenuti a Brooklyn, in attesa di un processo fissato per il 1 giugno 2027 per reati di narcoterrorismo, traffico di droga e possesso di armi.
Il 10 settembre, la difesa di Cilia Flores ha richiesto il suo arresto domiciliari di fronte a un giudice federale, sostenendo gravi problemi cardiaci, incluso un possibile lieve infarto subito a fine luglio. Il giudice federale ha ordinato di sigillare la cartella clinica della moglie di Maduro presentata nel fascicolo.
Dopo la cattura di Maduro e Cilia, il Venezuela è rimasto sotto la presidenza incaricata di Delcy Rodríguez, e le relazioni tra i due paesi hanno fatto progressi a ritmo accelerato.
En marzo del 2026 si sono ripristinati i legami diplomatici e consolari, e alla fine di agosto Trump ha annunciato quello che ha descritto come «il maggiore accordo petrolifero della storia», che conferirebbe agli Stati Uniti il controllo su oltre 65.000 milioni di barili di riserve provate venezuelane e il 55% della produzione effettiva per 25 anni.
Rubio aveva tracciato fin da gennaio 2026 un piano in tre fasi per il Venezuela —stabilizzazione, recupero e transizione—, e il video pubblicato da Trump sembra fungere da promemoria che quella tabella di marcia è stata eseguita come era stata annunciata.
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