Su cosa si basa la difesa di Cilia Flores per richiedere gli arresti domiciliari?

Cilia Flores e Nicolás MaduroFoto © X / Cilia Flores

La difesa di Cilia Flores ha presentato mercoledì al giudice federale Alvin K. Hellerstein a New York una richiesta formale di arresti domiciliari sostenendo che lo stato di salute della sua assistita è notevolmente peggiorato dalla sua entrata nel Centro di Detenzione Metropolitano di Brooklyn, dove rimane in custodia dal 3 gennaio.

Secondo CNN, gli avvocati Mark E. Donnelly e Andrés Sánchez hanno costruito la loro richiesta su tre pilastri: una condizione cardiaca preesistente aggravata in prigione, un deterioramento della salute generale documentato e argomenti di immunità internazionale.

Il cuore dell'argomento: la salute cardiaca

Prima della sua cattura, Flores soffriva di un prolasso della valvola mitrale e riceveva un trattamento mensile con iniezioni che non ha potuto continuare in prigione. Al suo posto, il personale medico del carcere gli ha prescritto aspirina infantile, una statina, diltiazem e nitroglicerina per controllare gli episodi di dolore al petto.

Il punto più critico del documento è un episodio avvenuto il 29 luglio: Flores ha sofferto di una intensa pressione al petto che è durata trenta minuti e che i consulenti medici esterni non escludono possa essere stato un lieve infarto, sebbene non ci sia una conferma medica ufficiale al riguardo.

«Senza eseguire un ecocardiogramma aggiuntivo per confrontare la funzione cardiaca con quella dei suoi esami precedenti, non è chiaro quale sia l'entità del danno coronarico che potrebbe aver subito», hanno avvertito gli avvocati nel documento legale.

I medici hanno inoltre raccomandato di effettuare un cateterismo cardiaco che potrebbe portare a interventi aggiuntivi più invasivi. La difesa sostiene che un carcere federale non offre le condizioni necessarie per recuperarsi da questo tipo di intervento.

Deterioramento fisico documentato

Más allá del cuore, il testo descrive un quadro di deterioramento generale: Flores ha perso più di 11 chilogrammi da gennaio, ha perso due molari, soffre di reflusso e gastrite persistenti, ha occasionalmente palpitazioni, difficoltà a respirare e vertigini. Dorme appena tre o quattro ore al giorno, condividendo lo spazio con più di quaranta detenute.

La difesa ha anche rivelato che durante i primi tre mesi di detenzione, Flores è stata tenuta in isolamento, periodo in cui «non ha potuto comunicare efficacemente con nessuno, tranne che con i suoi avvocati».

La proposta alternativa e l'argomento di immunità

Come soluzione, gli avvocati propongono di trasferirla in una residenza privata all'interno del distretto giudiziario di Manhattan sotto sorveglianza armata 24 ore su 24, monitoraggio tramite GPS, visite ristrette, telefonate intercettate e ispezioni senza preavviso. Flores ha inoltre offerto di farsi carico dei costi del trasferimento e di consegnare il suo passaporto.

Il documento incorpora anche argomenti di immunità internazionale, in linea con la strategia adottata dalla difesa di Maduro, che pochi giorni prima aveva chiesto al giudice Hellerstein di respingere completamente l'accusa sostenendo l'immunità sovrana.

Il governo degli Stati Uniti si è opposto alla richiesta di arresto domiciliare. La procura federale di Manhattan non ha ancora presentato una risposta formale scritta, e nemmeno il giudice si è espresso sulla richiesta.

In parallelo, il giudice Hellerstein ha ordinato di mantenere sotto sigillo il storico medico di Flores presentato come supporto alla richiesta, sottolineando che «i tribunali di questo circuito autorizzano regolarmente la presentazione di storici medici sotto sigillo».

Flores, di 69 anni, e Maduro, di 63, affrontano accuse di narcotraffico, riciclaggio di denaro, corruzione e cospirazione per importare cocaina nel territorio statunitense, di cui entrambi si sono dichiarati innocenti. Un'udienza per discutere le mozioni di archiviazione è fissata per il 17 novembre, mentre l'inizio del processo è stato programmato per il 1 giugno 2027.

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