Nuove normative permettono investimenti esteri e esportazioni dirette a cooperative cubane

Campesino cubanoFoto © Cubadebate (edizione con uso di IA)

Il Consiglio di Stato ha pubblicato questo venerdì il testo aggiornato, rivisto e concordato del , che stabilisce il quadro giuridico generale per l'organizzazione e il funzionamento di queste entità a Cuba.

La norma è apparsa nella  e consente alle cooperative di effettuare esportazioni dirette dei loro prodotti in conformità con la legislazione vigente e di ricevere investimenti stranieri.

La pubblicazione risponde al mandato della Disposizione Finale Seconda del Decreto-Legge 121, approvato il 16 luglio 2026 e pubblicato nella Gaceta Oficial Ordinaria n. 75 del 9 settembre 2026, che ha ordinato di aggiornare e concordare il testo originale del Decreto-Legge 76, emesso il 18 settembre 2023.

Quel decreto modificativo ha introdotto cambiamenti in 29 articoli del regime delle cooperative agricole e ha abrogato l'articolo 31 del testo precedente, nel quadro del pacchetto di 176 misure di trasformazione economica e sociale ratificate dall'Assemblea Nazionale nel giugno del 2026.

Secondo il suo primo articolo, la norma ha l'obiettivo di «stabilire il quadro giuridico generale che regola l'organizzazione, la costituzione, il funzionamento, l'integrazione, la scissione, la fusione, la dissoluzione e l'estinzione delle cooperative agropecuarie».

Il decreto-legge riconosce tre modalità di cooperative agropecuarie: la Cooperativa di Crediti e Servizi (CCS), la Cooperativa di Produzione Agropecuaria (CPA) e l'Unità di Base di Produzione Cooperativa (UBPC).

Tra i suoi principi fondamentali figurano la volontarietà, il controllo democratico, l'autonomia, la partecipazione economica, l'educazione, la cooperazione e la responsabilità sociale.

La norma definisce le cooperative agroalimentari come «un'associazione volontaria di persone per la soddisfazione di bisogni economici, sociali e culturali dei loro membri, oltre che per l'interesse sociale, con un modello di gestione imprenditoriale di proprietà condivisa, sostenuto dal lavoro dei cooperative».

Il testo stabilisce anche che queste entità possiedono personalità giuridica e patrimonio proprio, e che possono effettuare esportazioni dirette dei loro prodotti conformemente alla legislazione vigente.

Una delle disposizioni più rilevanti, modificata dal Decreto-Legge 121/2026, consente alle cooperative di «essere soggetto diretto di investimento straniero nelle modalità di impresa mista o contratto di associazione economica internazionale», previa approvazione della loro Assemblea Generale.

La norma consente anche a queste entità di associarsi con entità statali e forme di gestione non statale cubane, così come di integrarsi tra loro e creare cooperative di secondo grado.

Il Decreto-Legge 76 sostituisce il Decreto-Legge 365 «Delle Cooperative Agricole» del 22 ottobre 2018 e il suo regolamento, il Decreto 354 del 18 dicembre 2018, la cui esperienza di applicazione, insieme alle trasformazioni del settore agricolo e forestale, ha motivato l'aggiornamento del quadro giuridico.

I considerando della norma riconoscono il settore cooperativo come «un attore essenziale dello sviluppo nazionale e territoriale», in un contesto in cui diverse fonti stimano che tra l'80% e il 90% degli alimenti prodotti a Cuba provenga da queste forme di gestione.

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