Una giovane cubana ha commosso migliaia di persone questo martedì nel mantenere una promessa alla Vergine della Carità del Cobre, percorrendo in ginocchio tutto il corridoio della chiesa di El Cobre, a Santiago di Cuba, vestita di giallo e con un mazzo di girasoli in mano.
Il video, pubblicato su TikTok lo stesso 8 settembre —festività liturgica della patrona di Cuba—, mostra la giovane avanzare lentamente lungo il corridoio del tempio fino a raggiungere l'altare, dove si erge in piedi per salutare l'immagine sacra.
Il gesto riassume una delle espressioni più radicate della religiosità popolare cubana: «pagar una promesa» implica adempiere fisicamente a un voto fatto alla Vergine nei momenti di angoscia, malattia o gratitudine per un favore ricevuto.
Il giallo e i girasoli non sono una scelta casuale. Entrambi sono i colori e i fiori più associati alla Virgen de la Caridad del Cobre nella tradizione cubana, sia nel cattolicesimo che nel sincretismo afrocubano, dove la Vergine viene identificata con Oshún, orisha yoruba dell'amore e della fertilità, il cui colore sacro è proprio il giallo dorato.
La festività dell'8 settembre coincide con la Natività della Vergine Maria ed è considerata la maggiore celebrazione religiosa dell'isola. Il Santuario Nazionale del Cobre si è preparato con un programma speciale che includeva una messa a mezzanotte, un'altra alle 9:30 del mattino, una messa parrocchiale alle otto di sera e una processione a Santiago di Cuba.
Questo tipo di immagini genera una risposta emotiva intensa nella comunità cubana dentro e fuori dall'isola. Video simili di cubane che adempiono promesse in ginocchio nel santuario del Cobre sono frequentemente diventati virali sui social media attorno all'8 settembre.
Nel luglio del 2025, un'altra cubana ha descritto la sua esperienza con una frase che è rimasta impressa tra coloro che l'hanno vista: «Mi hanno rasato le ginocchia», raccontando come ha mantenuto la sua promessa nello stesso santuario.
La Virgen de la Caridad del Cobre è stata proclamata patrona di Cuba nel 1916 da papa Benedetto XV. La sua immagine è venerata nella Basilica Santuario Nazionale di El Cobre e ogni anno attira pellegrini da tutta l'isola, così come cubani in esilio che mantengono viva la devozione da lontano.
La fede, in ogni caso, continua a essere uno dei pochi spazi in cui i cubani esprimono liberamente ciò che sentono, e il santuario di El Cobre è uno dei pochi luoghi in cui tale espressione si trasforma in immagine collettiva.
Archiviato in: