Una madre cubana ha riassunto in poco più di un minuto cosa ha significato il primo giorno del corso scolastico 2026-2027 per migliaia di famiglie sull'isola: black-out, senza pane, senza acqua e una divisa da stirare in fretta. Il suo video pubblicato su TikTok il 1 settembre ha accumulato più di 62.000 visualizzazioni ed è diventato uno specchio della realtà che vivono quotidianamente i cubani.
L'autrice, identificata come @yaneisycanta_98, ha registrato il clip quella stessa mattina con gli occhi carichi di sonno e l'urgenza di chi sa che il tempo stringe. «È iniziato il corso scolastico a Cuba e si nota che ho ancora un sonno tremendo, ma non ho alternative, quindi andiamo», inizia il video.
Il problema centrale era uno che si ripete ogni sera a Cuba: non c'era elettricità. Fino alle sette del mattino del primo giorno di scuola, la sua casa rimase senza corrente, il che le impedì di stirare l'uniforme di suo figlio con la rete elettrica.
La soluzione è arrivata grazie a una batteria portatile, conosciuta popolarmente a Cuba come EcoFlow. «Grazie a Dio la EcoFlow risolve molti problemi, perché nella mia batteria non posso collegare il ferro da stiro», ha spiegato, descrivendo la catena di improvvisazioni che richiede la vita quotidiana nell'isola.
Oltre all'uniforme, la madre ha elencato senza giri di parole le mancanze con cui è iniziato il nuovo anno scolastico: «L'anno comincerà con una crisi che non ti posso spiegare, con mancanze di ogni tipo, in particolare senza corrente, senza pane, senza acqua, eccetera».
Quando finalmente arrivò l'elettricità, il sollievo fu immediato ma agrodolce. «Alle sette del mattino è arrivata la corrente e per fortuna ho potuto preparare la colazione come si deve», disse, prima di chiedersi ad alta voce come si lavi l'uniforme, se il panettiere passerà, se ci sarà pane o meno: «Perché qui a Cuba le cose funzionano così».
La tiktoker ha riconosciuto che molti genitori hanno scelto di non mandare i propri figli a scuola quel giorno, e ha concluso il suo video rendendo omaggio a coloro che lo hanno fatto: «I miei rispetti a tutte quelle madri che si fanno in quattro e si sacrificano per i propri figli affinché possano andare a scuola senza fame e ben riposati».
Il dibattito su se mandare o meno i figli a scuola era stato intenso nelle settimane precedenti. Madri cubane divise all'inizio dell'anno scolastico hanno espresso pubblicamente i loro dubbi riguardo alla mancanza di condizioni minime, mentre il Partito Comunista di Cuba ha qualificato l'inizio dell'anno scolastico come «un altro atto di eroismo», riconoscendo implicitamente la gravità della situazione.
La ministra dell'Istruzione, Naima Ariatne Trujillo Barreto, aveva ammesso «tremende difficoltà» ma ha confermato la data di inizio senza cambiamenti, escludendo i rumors di rinvio che sono circolati sui social media durante agosto.
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