
Una lesione a una delle sue gambe subita venerdì a Bruxelles lascerà fuori il salto cubano Jorge Hodelín dal World Athletics Ultimate Championship, il torneo più impegnativo del calendario atletico autunnale, programmato per il prossimo fine settimana a Budapest, Ungheria.
Il contrattempo è avvenuto al primo tentativo della finale della Diamond League nella capitale belga, ultima fermata del circuito, secondo quanto riportato dal mezzo ufficiale JIT. In quel salto, Hodelín ha raggiunto appena 6.81 metri — molto al di sotto del suo livello abituale — e ha dovuto abbandonare la competizione immediatamente.
Su allenatore, Miguel Vázquez, è stato categorico nel confermare la decisione nello spazio citato: «Abbiamo già deciso che non parteciperà all'Ultimate Mondiale il prossimo fine settimana».
Il giovane espirituano di 19 anni, originario di Cabaiguán, Sancti Spíritus, arrivava a Bruxelles come uno dei grandi talenti mondiali della specialità dopo una straordinaria stagione 2026.
Il punto più alto di quel percorso è stato il record mondiale under 20 stabilito il 13 giugno a Pierre-Bénite, in Francia, con un salto di 8.46 metri che ha superato il precedente record dell'italiano Mattia Furlani (8.38 metri), come confermato da World Athletics.
Nel corso della Diamond League ha accumulato prestazioni di alto livello: è arrivato terzo a Roma con 8,18 metri, ha vinto il Meeting Internazionale di Papaflessia in Grecia con 8,22 metri e ha registrato 8,38 metri a Monaco, tra le altre prestazioni di rilievo.
Fue precisamente il suo quarto posto a Zurigo —con 8.32 metri il 28 agosto— il risultato che le ha garantito sia la qualificazione alla grande finale di Bruxelles sia un posto nell'Ultimate Mondiale, il torneo inaugurale che riunisce i migliori atleti del ranking internazionale.
Hodelín aveva debuttato anche ai Campionati Mondiali indoor, ottenendo un quarto posto con un salto di 8,26 metri, il che ha confermato la sua condizione di promessa dell'atletica cubana, disciplina con una lunga tradizione sull'Isola grazie a figure come Iván Pedroso e Juan Miguel Echevarría.
In Brussels, senza il cubano in condizioni di competere, il trionfo nel salto in lungo è andato al giamaicano Tajay Gayle con 8.46 metri nel suo ultimo tentativo, seguito dal due volte campione mondiale e olimpico greco Miltiadis Tentoglou (8.40 metri) e dallo svizzero Simon Ehammer (8.23 metri).
Vázquez ha preso la decisione di preservare l'atleta al di sopra del risultato sportivo, in linea con quanto descritto dal JIT come «uno dei principi sacri dello sport cubano: che nulla è più importante della salute dell'atleta».
Il Ultimate Mundial si svolgerà dall'11 al 13 settembre a Budapest, e la priorità della squadra cubana sarà ora la recupero di la sua giovane stella del salto in lungo prima dei prossimi impegni della stagione.
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