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Il saltatore cubano Jorge Hodelín ha stabilito questo sabato un nuovo record personale di 8.46 metri (+1.9 m/s di vento) durante il Envol Trophée Auvergne tenutosi in Francia, il miglior risultato di tutta la sua carriera fino ad oggi.
Secondo la pagina Facebook Cuba camino a Los Angeles 2028, il giovane di 19 anni, originario di Cabaiguán, Sancti Spíritus, ha raggiunto il record nel suo secondo tentativo e, dopo aver assicurato la vittoria, ha deciso di non effettuare i due salti rimanenti.
La sequenza completa di Hodelín nella competizione è stata: 8,06 metri al primo tentativo, 8,46 metri al secondo, 8,07 metri al terzo, un nullo al quarto e rinuncia agli ultimi due.
Il podio è stato completato da due atleti francesi, molto distanti dal cubano: Erwan Konate è arrivato secondo con 7,88 metri e Mathis Vaitulkin terzo con 7,80 metri.
La performance in Francia arriva in un momento eccezionale per Hodelín, che pochi giorni prima aveva concluso al terzo posto nella Liga del Diamante di Roma con 8.18 metri, un risultato che ha inoltre superato di un centimetro il minimo richiesto per il Campionato del Mondo.
In quella gara romana, il podio è stato capeggiato dal bulgaro Bozhidar Sarâboyukov con 8.26 metri, seguito dal greco Miltiadis Tentoglou con 8.24 metri.
Prima di Roma, lo scorso 7 giugno, Hodelín si era imposto al Meeting Internazionale di Papaflessia a Kalamata, Grecia, con 8,22 metri.
Questa serie di risultati —vittoria in Grecia, bronzo nella Diamond League e ora record personale in Francia— conferma una progressione costante durante l'intera stagione all'aperto del 2026 e lo consolida come uno dei saltatori cubani con le migliori prestazioni nel circuito europeo di atletica.
La traiettoria di Hodelín è stata meteoritica per la sua età: a 18 anni ha debuttato ai Campionati Mondiali di Atletica di Tokyo 2025 dopo essersi qualificato con 8,34 metri, e nella stagione indoor del 2026 ha raggiunto il quarto posto nel Campionato Mondiale Indoor di Toruń.
Cuba ha una lunga tradizione nel salto in lungo maschile, con figure storiche come Iván Pedroso, campione olimpico a Sydney 2000, e Hodelín si profila come il successore generazionale di quella stirpe in una stagione 2026 che punta al Campionato Mondiale di Atletica.
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