Mipyme è stata ingiustamente etichettata e un mezzo ufficiale si scusa

Ispettori della Mipyme Lamas LotoFoto © Facebook Radio Sandino Cuba

Una emittente statale cubana ha dovuto scusarsi pubblicamente con un'azienda privata dopo aver pubblicato, senza la dovuta verifica, un'informazione errata riguardo alla sua chiusura.

Radio Sandino, emittente municipale di Pinar del Río, ha riconosciuto di aver agito senza indagare prima di riportare la chiusura della mipyme Lamas Loto.

Il 18 agosto, la emittente ha pubblicato sul suo profilo Facebook che l'attività era stata chiusa perché i suoi clienti non potevano utilizzare le piattaforme di pagamento elettronico Transfermóvil ed EnZona, il che avrebbe costituito un'infrazione delle normative vigenti. Tuttavia, un'analisi successiva condotta presso la sede del governo locale ha raggiunto una conclusione diversa.

Si è verificato che «Lamas Loto non ha commesso alcuna violazione di quanto stabilito, riguardo alle modalità di accesso dei clienti al pagamento tramite via elettronica, poiché, non essendo possibile l'uso del codice QR a causa di problemi di connettività, è stata utilizzata la modalità di trasferimento diretto sul conto fiscale».

Quella alternativa —la trasferenza diretta sul conto fiscale— è un meccanismo valido e consentito dalle norme cubane. L'impresa, in altre parole, aveva agito correttamente di fronte a un'interruzione di connettività, un problema strutturale e cronico in Cuba.

Radio Sandino ha quindi ammesso che «c'è stata mancanza di indagine prima di procedere alla pubblicazione della chiusura dell'entità» e ha aggiunto: «Per questo motivo ci scusiamo con la mipyme Lamas Loto per i danni che l'informazione pubblicata dalla nostra emittente potrebbe aver causato».

Che un mezzo di Stato cubano corregga pubblicamente e si scusi con un'impresa privata è un fatto inusuale nell'ecosistema mediatico dell'isola, dove la stampa ufficiale raramente riconosce i propri errori né ammette di aver danneggiato il settore non statale.

Il caso si è verificato nel pieno della campagna di vigilanza del regime contro le attività private e le mipymes durante agosto 2026, focalizzandosi sul rispetto obbligatorio dei pagamenti elettronici.

In quel contesto, le autorità hanno chiuso 15 attività a Centro Habana in un solo giorno dopo aver ispezionato 232 attori economici.

In Bayamo sono stati chiusi cinque negozi per non aver accettato pagamenti tramite trasferimento.  A Las Tunas, un'offensiva di ispezione ha portato alla chiusura di 22 locali, alla revoca di otto licenze e a multe superiori a 1,2 milioni di pesos in una settimana.

En Sancti Spíritus sono state registrate oltre 200 multe e almeno cinque chiusure per violazioni legate ai prezzi e ai sistemi di pagamento.

Il quadro normativo che sostiene queste azioni include la Risoluzione 93/2023 del Ministero del Commercio Interno, che obbliga ad attivare passarelle come Transfermóvil o EnZona, e il Decreto-Legge 91/2024, che prevede multe da 200 a 60.000 pesos e sanzioni che possono arrivare fino alla chiusura definitiva dell'attività.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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