Cuba inizia l'anno scolastico al buio: si prevedono blackout fino a 2.310 MW

Scuola a Sancti Spíritus (Immagine di riferimento)Foto © Escambray/Vicente Brito

Cuba ha iniziato questo martedì il corso scolastico 2026-2027 in mezzo a una crisi elettrica estrema: dopo una giornata completa di blackout e un'affettazione massima di 2.323 MW, l'Unione Elettrica (UNE) ha previsto per l'orario di punta di questo 1 settembre un deficit di fino a 2.310 MW.

Nella sua parte ufficiale sullo stato del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN), l'azienda statale ha informato che durante lunedì il servizio elettrico è stato influenzato da un deficit di capacità di generazione per 24 ore e che le interruzioni sono continuate per tutta la notte di martedì. La massima affezione ha raggiunto i 2.323 MW alle 20:50.

Tuttavia, il panorama per questo martedì non offre sollievo. Per l'orario di maggiore consumo, la UNE calcola una disponibilità di appena 1.020 MW di fronte a una domanda massima prevista di 3.300 MW, e posiziona l'affezione prevista a 2.310 MW.

L'ente si aspettava di integrare 60 MW dall'unità 6 della centrale termoelettrica Antonio Maceo, a Renté, che si trovava in fase di avvio.

Il sistema inizia settembre con numerose unità termoelettriche fuori servizio. La UNE ha segnalato guasti nelle unità 5, 6 e 8 della centrale Máximo Gómez, a Mariel; l'unità 2 della "Ernesto Guevara", a Santa Cruz del Norte; la 4 della "Carlos Manuel de Céspedes", a Cienfuegos; la 2 di Felton, a Holguín, e la 6 di Renté, a Santiago di Cuba.

Inoltre, altre unità rimangono in manutenzione e 106 centrali di generazione distribuita sono fuori servizio per mancanza di combustibile. Sono inoltre indisponibili le patanas di Regla e Melones e le centrali a combustibile di Mariel e Moa. 

Secondo il rapporto ufficiale, i parchi solari fotovoltaici hanno prodotto lunedì 4.624 MW/ora e raggiunto una potenza massima di 719 MW, un contributo che non ha impedito al paese di continuare a registrare deficit massicci e blackout prolungati.

La data rende la situazione elettrica un problema particolarmente delicato: questo martedì gli studenti tornano in aula dopo un anno scolastico precedente che ha già dovuto essere accorciato, tra le altre cause, per la mancanza di carburante, i blackout e le difficoltà di trasporto.

Precisamente, la ministra dell'Istruzione, Naima Ariatne Trujillo Barreto, ha riconosciuto a poche ore dall'inizio del corso che le scuole aprirebbero in condizioni «molto difficili», con carenze di divise, materiali scolastici, insegnanti e difficoltà nel garantire l'alimentazione degli studenti. 

La funzionaria ha ammesso che i quaderni saranno soggetti a una «norma di base adeguata», che non si è riusciti a garantire in modo uniforme per tutti gli studenti e che la copertura docente continua a essere uno dei grandi problemi del sistema educativo.

Trujillo ha riconosciuto anche l'impatto diretto delle notti senza elettricità sull'orario scolastico. «Dopo una notte senza corrente, andare a scuola per un ragazzo [...] è una sfida», ha affermato, riferendosi anche all'affaticamento degli insegnanti colpiti dagli stessi blackout.

La critica situazione elettrica ha costretto il Governo a anticipare la chiusura dell'anno scolastico 2025-2026 al periodo compreso tra il 15 e il 30 giugno scorso, nonostante il calendario originale si estendesse fino a luglio.

Tra le ragioni ufficialmente riconosciute vi erano i blackout cronici, la mancanza di combustibile e le difficoltà nel trasportare studenti e docenti.

Meses prima, il Ministero dell'Istruzione aveva deciso di mantenere le lezioni nonostante il collasso energetico, adattando il doppio turno in base alle condizioni elettriche di ciascun centro.

Il difficile scenario contrasta con il discorso politico utilizzato per presentare il ritorno in aula. Il Partito Comunista ha recentemente qualificato l'inizio del nuovo anno scolastico come «un altro atto di eroismo», in un momento in cui le famiglie denunciavano problemi nel reperire cibo, materiale scolastico, uniformi e altre risorse necessarie per mandare i propri figli a scuola. 

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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