Un nave dell'Armada venezuelana arriva a Santiago di Cuba e i suoi colpi di cannone spaventano la popolazione

Il Buque Escuela Simón Bolívar del Venezuela è arrivato a Santiago di Cuba con 21 colpi di cannone che hanno allertato la popolazione, senza alcun preavviso da parte dei mezzi ufficiali.



Nave della Armada venezuelana arriva a Santiago di CubaFoto © Captura di video da Facebook / Buques Escuela Navegando

Il Buque Escuela Simón Bolívar (BE-11) della Marina Bolivariana del Venezuela è arrivato giovedì nel porto Guillermón Moncada di Santiago de Cuba, nell'ambito del suo XXXVI Crociera di Istruzione all'Estero.

Il suo arrivo fu accompagnato da 21 salve di artiglieria che provocarono un allarme generalizzato tra la popolazione di Santiago.

Le detonazioni sono state avvertite in diversi punti della città e, secondo i rapporti, sarebbero state sparate sia dalla nave che dal Castillo de San Pedro de la Roca - il storico Morro di Santiago de Cuba - come parte del saluto protocolare di massimo onore nella tradizione navale internazionale.

Il giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada ha documentato su Facebook la confusione tra i cittadini e ha denunciato il silenzio dei media ufficiali cubani.

«La mattina di giovedì è iniziata con una sorpresa per molti santiagueri. Un totale di 21 salve di artiglieria sono state udite in vari punti della città, suscitando preoccupazione e numerose domande tra la popolazione», ha detto.

«Decine di persone mi hanno scritto allarmate, cercando di capire cosa stesse succedendo nella baia di Santiago di Cuba», ha scritto Mayeta nel suo post, dove ha spiegato che solo dopo aver effettuato delle verifiche ha potuto confermare che si trattava dell'arrivo della nave venezuelana.

Il giornalista è stato categorico nel sottolineare la responsabilità dei media statali.

«Risulta lamentabile che i media ufficiali non informino in anticipo su eventi di questa natura. Un semplice comunicato informativo avrebbe evitato la preoccupazione di centinaia di santiagueri che questa mattina si sono svegliati di soprassalto senza sapere se si trattasse di un atto militare, di un'emergenza o di un incidente straordinario», ha sottolineato.

L'Ambasciata del Venezuela a Cuba aveva pubblicato il giorno precedente un invito affinché la popolazione visitasse la nave dal 5 al 7 giugno, dalle 12:00 alle 18:00, con accesso libero nel porto di Santiago, ma tale informazione non è stata diffusa dai media ufficiali con sufficiente anticipo.

Captura di Facebook / Embave Cuba

Ha suscitato attenzione il fatto che la pubblicazione della missione diplomatica venezuelana includesse gli hashtag #LosQueremosDeVuelta e #BringThemBack, solitamente associati a campagne per la liberazione di prigionieri politici venezuelani, nel contesto di quella che è stata presentata come un semplice invito turistico.

Il Simón Bolívar, conosciuto come «L'Ambasciatore Senza Frontiere», è un veliero a tre alberi con 120 cadetti a bordo che ha iniziato il suo viaggio di 4.200 miglia nautiche il 21 marzo 2026, con scalo a Granada, Dominica, San Cristóbal e Nieves, Messico e Cuba.

Non è la prima volta che la nave visita Santiago di Cuba: a giugno del 2024, durante il suo XXXIV Crociera di Istruzione, la nave è arrivata nel porto Guillermón Moncada con 173 membri dell'equipaggio, in una settimana che ha coinciso con la presenza di navi militari russe, canadesi e statunitensi nelle acque cubane.

Mayeta ha concluso la sua denuncia con una riflessione che riassume il modello di opacità informativa del regime: «Perché informare in tempo non è un lusso. È una responsabilità. E quando l'informazione non arriva, la paura e l'incertezza occupano il suo posto».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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