Tre giovani cubani sono tornati questo fine settimana da Torino, Italia, con cinque medaglie vinte alla XIX Olimpiade Internazionale delle Scienze della Terra (IESO 2026), tenutasi dal 20 al 27 agosto, nella prima partecipazione di Cuba a questa competizione scientifica internazionale.
Il Ministero dell'Istruzione del regime ha annunciato i risultati sui suoi profili social, sottolineando che il successo è stato possibile grazie al talento degli studenti e, in modo significativo, al supporto delle loro famiglie.
«Il suo sostegno è stato fondamentale per raggiungere questi risultati», ha riconosciuto l'organismo statale, un'ammissione implicita che l'impegno privato di genitori e tutori supplisce alle carenze di un sistema educativo in crisi.
Antonio Pacheco Cabrera, dell'IPVCE Máximo Gómez Báez di Camagüey, è stato il più premiato della delegazione: ha conquistato due medaglie d'argento —nella prova teorica a squadre e in un'altra prova pratica di gruppo— e una di bronzo nell'esame teorico individuale.
Carlos Jesús Valiente García, dell'IPVCE Antonio Maceo di Santiago de Cuba, ha conquistato due medaglie di bronzo: una nella prova teorica individuale e l'altra nella competizione pratica a squadre.
Il terzo membro della delegazione ha partecipato alle prove, anche se il Ministero dell'Istruzione non lo ha identificato per nome nelle sue comunicazioni.

La chiusura dell'IESO 2026 a Torino ha avuto un tocco cubano in più: come pubblicato dall' IPVCE Generalísimo sui suoi social media, «la musica cubana ha conquistato le menti e i corpi dei giovani partecipanti e la conga santiaguera ha fatto il resto».
Il trionfo risulta ancora più notevole se si considera lo stato reale delle scuole da cui provengono questi studenti. Gli IPVCE — istituti professionali di scienze esatte che storicamente hanno formato i competitori cubani — stanno attraversando un grave deterioramento.
Il de Holguín è stato recentemente descritto come in devastazione totale, con dormitori crollati e piscine inutilizzabili, mentre l'Antonio Maceo di Santiago è stato chiuso per danni strutturali nel 2022.
Il contesto generale del sistema educativo cubano è altrettanto preoccupante. Il anno scolastico 2026-2027 inizierà lunedì prossimo in condizioni che la stessa ministra dell'Istruzione ha definito «eccezionali»: c'è una carenza di almeno 24.000 insegnanti, pari al 12,5% dei posti previsti; solo il 20% degli alunni riceverà nuovi uniformi; e il 48,5% dei bambini dai sei agli undici anni non riceve cibo né merenda a scuola.
In questo contesto, sono le famiglie cubane a caricarsi del reale peso della formazione dei propri figli: pagano lezioni private, procurano materiali, sostengono la routine di studio e compensano con il proprio impegno ciò che lo Stato non può — o non vuole — garantire.
I cinque metalli portati da Torino sono, in larga misura, il frutto di quel sacrificio quotidiano.
Il risultato in Italia si aggiunge a una serie di successi internazionali degli studenti cubani nel 2026: a giugno, Cuba ha debuttato all'Olimpiade Al-Khwarizmi in Uzbekistan con tre medaglie nella sua prima partecipazione, e ha anche ottenuto dieci premi all'Olimpiade Iberoamericana di Informatica, classificandosi sesta tra i paesi partecipanti.
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