La cruda realtà di un pensionato a Cuba: Lavorare a 77 anni per poter mangiare

FacundoFoto © Captura di video di Instagram / carlosbatistastudio ed emvinas

Facundo ha 77 anni, è pensionato e riceve una pensione di 3.000 pesos cubani al mese. Quelli non gli bastano nemmeno per la prima settimana. Per mangiare, esce a cercare qualsiasi lavoro fisico che qualcuno gli offra, senza badare allo sforzo né allo stato delle sue ginocchia.

La sua storia è stata documentata dal cineasta e fotografo cubano Carlos Batista in un video pubblicato su Instagram che ha accumulato oltre 31.000 reazioni ed è un ritratto crudo della vecchiaia nella Cuba del 2026.

Nelle immagini, Facundo appare a torso nudo e coperto di terra rossastra, all'interno di un'escavazione, mentre tiene delle rocce con le mani. Non è una scena eccezionale nella sua vita: è la sua routine.

«Ho 77 anni e sono pensionato, ma la pensione non basta per niente», lamenta. «Se tu mi dici: 'vieni a farmi un buco', io faccio un buco. E se mi dici: 'vieni a sistemare il cortile', io lo sistemo. 'Vieni ad aiutare il muratore a lavorare', io vado e aiuto il muratore».

E aggiunge con una sincerità che colpisce: «Questa è la mia vita. Non mi permette di vivere, ma va bene. Mi consente di mangiare per due o tre giorni».

L'aritmetica della sua sopravvivenza è brutale. Riceve 3.000 pesos di pensione, con i quali deve affrontare spese indispensabili che includono, ad esempio, un sacco di carbone a 2.000. L'olio, secondo quanto racconta lui stesso, costa 5.000 pesos. «Chi vive così?», chiede, con una mistura di indignazione e rassegnazione.

Le sue ginocchia sono rovinate, ma non si ferma. «Le gambe sono quelle che stanno male. Le ginocchia. Sono quelle un po' fastidiose. Ma niente, si va avanti», dice.

Il caso di Facundo non è un'eccezione. È la norma. Secondo un'indagine dell'Associazione Sindacale Indipendente di Cuba, il 99% dei pensionati consultati afferma che la propria pensione non copre alimentazione, alloggio e medicinali, e il 90,7% dei pensionati lavora informalmente per sopravvivere. Il 79% degli over 70 non riesce a fare i tre pasti giornalieri.

Il regime ha fissato la pensione minima a 4.000 pesos dal settembre 2025, ma tale importo equivale a meno di 10 dollari al cambio informale e copre appena una frazione del paniere alimentare di base, stimato tra 12.000 e 30.000 pesos per persona a L'Avana.

L'inflazione ufficiale registrata dall'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni ha raggiunto il 20,70 % su base annua nel mese di luglio, con gli alimenti che hanno contribuito per il 63,18 % all'aumento totale dei prezzi.

A questa crisi economica si aggiungono quella energetica e idrica. Facundo lo descrive con una semplicità che non ha bisogno di ornamenti: «Sai cosa significa andare a letto senza corrente, alzarsi senza corrente, andare a letto senza acqua, alzarsi senza acqua.» I blackout sull'Isola superano le 24 ore, e non hanno accesso regolare all'acqua potabile.

Cuba è il paese più invecchiato dell'America Latina: il 26,7% della sua popolazione aveva 60 anni o più alla fine del 2025, con oltre 2,5 milioni di persone in quella fascia di età. L'emigrazione massiccia di giovani aggrava la crisi: nel 2025, i decessi hanno superato i nati.

Facundo chiude la sua testimonianza con una frase che riassume decenni di promesse mancate: «Non pensavo che la mia vecchiaia sarebbe stata come stiamo vivendo».

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Redazione di CiberCuba

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