
Il misterioso viaggio a Mosca del direttore della Central Intelligence Agency (CIA), John Ratcliffe, è avvenuto mentre gli Stati Uniti gestivano informazioni di intelligence sui preparativi iniziali della Russia per una possibile mobilitazione militare e piani per mettere alla prova la determinazione della NATO, come rivelato da The Wall Street Journal (WSJ).
La coincidenza ha sollevato interrogativi sul vero scopo di una visita che Washington ha mantenuto riservata e il cui contenuto non è ancora stato rivelato. Il quotidiano americano non afferma che Ratcliffe sia viaggiato specificamente per tali piani, ma gli analisti consultati ritengono che un avvertimento diretto a Mosca potesse essere tra i motivi della missione.
«Potrebbe essere per dire: sappiamo cosa state pensando di fare e sarebbe meglio che non lo faceste», ha affermato Beth Sanner, ex vicedirettrice dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti per l'integrazione delle missioni, analizzando per il WSJ le possibili ragioni dello spostamento.
Sanner ha anche sottolineato altri argomenti che potrebbero far parte delle conversazioni, tra cui la situazione in Iran e il sostegno del Cremlino a Teheran in un momento di crescente pressione da parte degli Stati Uniti.
Una visita di sole quattro ore e un'agenda segreta
Funzionari statunitensi hanno confermato al WSJ che Ratcliffe è volato martedì a Mosca, ma la CIA ha rifiutato di commentare sia il viaggio che il contenuto dei suoi incontri.
Il viaggio è emerso dopo che i tracciatori di voli hanno rilevato un aereo militare C-17 Globemaster partito dalla Base Congiunta Andrews, nel Maryland, che ha fatto scalo a Riga, in Lettonia, e successivamente è atterrato all'aeroporto di Vnúkovo, a Mosca.
Ratcliffe è rimasto per circa quattro ore nella capitale russa prima di lasciare il paese.
Non esiste conferma che il direttore della CIA si sia incontrato personalmente con il presidente russo, Vladimir Putin. Il suo omologo formale a Mosca è Sergei Naryshkin, direttore del Servizio di Intelligence Estero della Russia, con cui Ratcliffe aveva già avuto una conversazione telefonica a marzo del 2025.
Il Cremlino ha successivamente confermato che il trasferimento era legato a contatti tra i servizi di intelligence dei due paesi. Il suo portavoce, Dmitri Peskov, ha definito mercoledì questi scambi come «positivi» e ha assicurato che Putin è stato informato «immediatamente» sui risultati delle consultazioni.
Cosa sa Washington dei piani della Russia?
Uno degli elementi che circondano il viaggio è l'informazione raccolta dai servizi di intelligence statunitensi sulle intenzioni militari del Cremlino.
Según il WSJ, gli Stati Uniti hanno rilevato preparativi iniziali per una possibile mobilitazione militare russa legata alla guerra in Ucraina, così come piani che potrebbero cercare di mettere alla prova la determinazione dell'Alleanza Atlantica.
Le informazioni coincidono con gli avvertimenti formulati da Kiev. Il presidente ucraino, Volodimir Zelenski, ha dichiarato di recente che l'Ucraina stima che Putin potrebbe tentare di reclutare almeno 300.000 nuovi soldati dopo le elezioni parlamentari russe previste per settembre.
Il Cremlino ha negato le speculazioni su una nuova mobilitazione.
Il precedente di un avvertimento che Putin ignorò
L'ipotesi che Ratcliffe possa aver portato un messaggio di avvertimento acquista particolare rilevanza a causa di un precedente avvenuto pochi mesi prima dell'invasione russa dell'Ucraina.
In novembre 2021, l'allora direttore della CIA, William Burns, viaggiò a Mosca dopo che l'intelligence statunitense rilevò preparativi russi per un'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Burns ha trasmesso un avvertimento da Washington sulle conseguenze di un'offensiva. Tre mesi dopo, a febbraio 2022, Putin ha ordinato l'invasione.
La visita di Ratcliffe è la prima ufficialmente conosciuta di un direttore della CIA a Mosca da quel viaggio.
Ucraina, la NATO e l'Iran sul tavolo
Il viaggio avviene inoltre in un momento di forti tensioni tra la Russia e i paesi della NATO, mentre Washington aumenta la sua pressione politica ed economica su Mosca.
Il Senato statunitense ha recentemente approvato un disegno di legge che permetterebbe di imporre dazi fino al 100% ai grandi acquirenti di petrolio e gas russi se Mosca non raggiunge un accordo di pace, un'iniziativa che deve ancora essere considerata dalla Camera dei Rappresentanti.
Irán appare come un possibile componente delle discussioni. Secondo l'analisi citata dal WSJ, Ratcliffe potrebbe aver affrontato il sostegno della Russia a Teheran nel contesto della nuova campagna di pressione americana contro il regime iraniano.
Per ora, né Washington né Mosca hanno rivelato quali questioni concrete sono state discusse durante le quattro ore in cui Ratcliffe è rimasto nella capitale russa.
La conoscenza da parte dei servizi d'intelligence statunitensi su potenziali movimenti militari del Cremlino, tuttavia, aggiunge un elemento rilevante al mosaico su cosa abbia portato il capo della CIA a intraprendere un viaggio straordinario e riservato a Mosca.
Video correlati:
Archiviato in: