
Un oggetto non identificato è caduto sabato scorso intorno a mezzogiorno, a circa 50 metri dal ponte sul fiume Purgatorio, nel comune di Pilón, provincia di Granma, e le autorità locali stanno lavorando per preservarlo e sottoporlo ad analisi scientifiche.
Secondo quanto riportato dalla giornalista Marisela Presa sul suo profilo Facebook, l'oggetto è stato trovato ancora fumante da un gruppo di giovani che si trovavano nella zona, i quali lo hanno raccolto e consegnato alle autorità del municipio.
I testimoni hanno descritto che l'oggetto ha rimbalzato per circa tre volte durante la caduta e che era arrossato, caratteristiche compatibili con un impatto ad alta temperatura.
In merito alle sue dimensioni, i dati preliminari indicano che il frammento è approssimativamente delle dimensioni di una mandorla, di aspetto scuro e superficie rugosa.
Un video diffuso nel gruppo Facebook «Revolico Pilón» mostra due oggetti scuri su un terreno secco, con l'area circostante di colore rossastro, il che suggerisce che l'impatto abbia generato un notevole calore. Chi filma la scena esclama: «È caduto dal cielo... sta emettendo un gas e un grande odore».
Marta Digno, presidente dell'Assemblea Municipale del Potere Popolare di Pilón, ha confermato i fatti e ha fornito due immagini dell'oggetto a Presa, che ha precisato che il MININT locale ha già messo sotto custodia il pezzo mentre vengono effettuate le procedure per la sua protezione e studio.
Enrique Diego Arango Arias, capo del Servizio Sismologico Nazionale e direttore tecnico del CENAIS (Centro Nazionale di Investigazioni Sismologiche), ha qualificato l'evento come una «probabile caduta di meteorite a Pilón» ed è stato fermo nel suo appello a preservare le prove: «È importante che preserviate il luogo, che non tocchiate nulla affinché possa essere studiato e analizzata il campione».
Per il momento non esiste una conferma scientifica ufficiale che l'oggetto sia effettivamente un meteorite; le indagini continuano.
Il processo di verifica a Cuba combina segnali sismologici del CENAIS, testimonianze di testimoni, dati satellitari e analisi mineralogiche e chimiche di laboratorio. Solo quando diverse evidenze coincidono può essere certificato un meteorite.
De confermarsi il ritrovamento, sarebbe il sesto meteorite registrato scientificamente a Cuba. I cinque casi riconosciuti fino ad oggi sono Las Canas (1844), Bacuranao (1974), Santa Isabel de las Lajas (1994), Viñales (2019) e Ramón de las Yaguas, a Santiago di Cuba (2021).
Il più recente e mediatico è stato quello di Viñales, a Pinar del Río, dove il CITMA ha confermato la caduta di un condrito ordinario L6 che si è frammentato in vari pezzi; il più grande misurava circa 11 centimetri. Nel novembre del 2024, una possibile caduta a Matanzas è stata investigata senza che fosse confermata, poiché non sono stati trovati frammenti a terra.
La comunità scientifica attende i risultati dell'analisi dell'oggetto recuperato a Pilón per determinare se Cuba aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia meteoritica.
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