
Due cavalli addestrati per eseguire acrobazie con ragazze sono stati rubati a Colón, Matanzas, durante la notte di venerdì, e la comunità equestre cubana ha lanciato un allerta massiva sui social media per rintracciare la loro posizione.
La pagina Facebook Rodeo Cubano ha diffuso un appello urgente, rivolto a allevatori, cavalieri e appassionati di rodeo di tutta Cuba, chiedendo di condividere qualsiasi informazione che possa aiutare a recuperare gli animali.
La pubblicazione segnala che gli animali appartengono a piccole acrobate di quella località matancera e sottolinea che sono stati preparati appositamente per partecipare a spettacoli equestri, perciò la loro perdita trascende il valore economico dei cavalli.
«Sono cavalli addestrati appositamente per eseguire acrobazie», ha indicato la pagina, che ha sottolineato il tempo, la dedizione, il sacrificio e le numerose ore di allenamento investite in essi.
I responsabili della denuncia hanno inoltre fatto un appello diretto a coloro che hanno portato via gli animali affinché li restituiscano e si eviti che subiscano qualche danno.
«Restituite i loro cavalli. Non togliete i loro sogni», hanno espresso, prima di fare una richiesta particolarmente insistente: «E, per favore, non uccideteli».
Hanno anche richiesto che chiunque conosca il loro stato comunichi le informazioni il prima possibile.
La notifica più recente amplia una denuncia diffusa in precedenza dalla stessa pagina riguardo al furto del cavallo pinto di Mayumi, identificata come una ragazza acrobata di Colón. Secondo quella prima pubblicazione, l'animale era stato rubato durante la notte.
In quel messaggio, i promotori della ricerca hanno spiegato che il cavallo di Mayumi fa parte del lavoro e degli spettacoli preparati dai minori insieme alle loro famiglie.
«Questo non è un cavallo qualsiasi. È parte della vita, del lavoro, dei sogni e del sacrificio di questi bambini e di tutta la loro famiglia», hanno sottolineato.
Secondo il testo, le piccole hanno utilizzato l'animale nella preparazione di spettacoli destinati a intrattenere il pubblico e a mostrare il loro legame con i cavalli e le tradizioni del rodeo.
I denuncianti hanno anche chiarito che l'obiettivo è recuperare l'animale e non affrontare le persone che lo possiedono.
Come parte degli sforzi per localizzarlo, è offerta una ricompensa per informazioni che permettano di recuperarlo, anche se nel materiale diffuso non viene specificato l'importo.
Quella supplica non è casuale. Il furto di cavalli a Cuba spesso segue uno stesso schema: gli animali vengono sacrificati illegalmente per vendere la loro carne nel mercato nero, una pratica che si è intensificata con la crisi economica e alimentare che attraversa il paese.
Il comune di Colón ha recenti precedenti in questo tipo di crimini. Nel maggio del 2025, un uomo è stato arrestato a Colón dopo aver tentato di rubare un cavallo e aver aggredito il suo proprietario, sebbene l'animale non sia stato recuperato immediatamente.
Il fenomeno si ripete in tutta l'isola. A giugno di quest'anno, una famiglia di Ciego de Ávila ha offerto mille dollari di ricompensa dopo il furto di una giumenta, e ad agosto del 2025 una situazione simile a Santiago de Cuba ha mobilitato la comunità con una ricompensa di 50.000 pesos cubani.
I tribunali cubani hanno risposto con pene severe: a maggio di quest'anno, un tribunale a Las Tunas ha imposto 15 anni di carcere a una persona per aver tentato di rubare un cavallo, e ad aprile del 2025 un cubano a Guantánamo è stato condannato a tre anni di prigione per il furto di due cavalli.
La pubblicazione si chiude con un appello che riassume il peso emotivo del caso: «Oggi non si tratta solo di recuperare un cavallo. Si tratta di restituire a dei bambini una parte della loro vita».
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