Il tribunale cubano impone 15 anni di carcere per aver tentato di rubare un cavallo a Las Tunas

Un tribunale di Las Tunas ha condannato a 15 anni di carcere un uomo che ha tentato di rubare un cavallo e ha minacciato i suoi proprietari. Era un recidivo e si trovava in libertà vigilata.



Il Tribunale di Las Tunas infligge una dura condanna per tentato furto di un cavalloFoto © Facebook/Tribunal Provinciale Popolare di Las Tunas

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La Sala Prima di lo Penal del Tribunale Provinciale Popolare di Las Tunas ha condannato a 15 anni di privazione della libertà un uomo che ha tentato di rubare un cavallo nella Vaquería 22 del villaggio di Yariguá, nel municipio capoluogo di quella provincia, secondo quanto pubblicato dallo stesso tribunale sui suoi social media.

Il processo, celebrato con carattere esemplare come causa numero 47 del 2026, è stato seguito per il reato di furto con violenza o intimidazione sulle persone, associato al bestiame allevato.

Secondo il tribunale, l'imputato è stato sorpreso dai proprietari dell'animale mentre cercava di appropriarsi del cavallo, momento in cui li ha minacciati di far loro del male.

Il fattore determinante per la severità della pena è stata la condizione di multirecidivo del condannato: aveva diversi precedenti penali e, al momento di commettere il reato, si trovava a scontare una precedente sanzione con il beneficio del permesso di uscita per tornare a casa.

Il tribunale ha indicato che, «tenuto conto che l'imputato è recidivo nella commissione di reati, essendo in possesso di vari precedenti penali e che, proprio al momento di commettere questo atto, si trovava a scontare una pena con il beneficio del permesso di uscita dal proprio domicilio, gli è stata inflitta una pena di 15 anni di privazione della libertà».

Questa cifra rappresenta il massimo del range previsto dal Codice Penale cubano attualmente in vigore per questo tipo di reato, che stabilisce una pena base da sette a 15 anni.

Oltre alla privazione della libertà, il tribunale ha imposto pene accessorie: privazione dei diritti pubblici e divieto di richiedere il passaporto e di uscire dal territorio nazionale durante l'esecuzione della condanna, secondo gli articoli 42.1 e 59 del Codice Penale.

Tanto l'accusato che la Procura hanno il diritto di presentare ricorso per cassazione davanti al Tribunale Supremo Popolare contro la sentenza.

Il caso si inserisce in una politica sistematica di processi esemplari legati a reati contro il bestiame maggiore, promossa dal regime in mezzo a una grave crisi alimentare.

Nel 2024, più di 1.600 cubani sono stati condannati per comportamenti associati al sacrificio illegale di bestiame e al traffico delle loro carni, con il 90% che ha ricevuto pene privative della libertà.

Las Tunas è stata identificata come la provincia con la maggiore incidenza di furto e macellazione di bestiame a Cuba fino a maggio 2024, il che trasforma questa condanna in un messaggio diretto a coloro che operano in quella regione.

Le sentenze per reati simili sono variate notevolmente a seconda delle circostanze: un tribunale a Guantánamo ha imposto tre anni di prigione per il furto di due cavalli nell'aprile del 2025, mentre un altro tribunale nella stessa provincia è arrivato a imporre pene di fino a 25 anni per furto violento contro un contadino nel giugno di quello stesso anno.

Nel caso più estremo registrato, un uomo è stato condannato all'ergastolo a Cienfuegos nel febbraio 2024 per l'omicidio di un contadino in un caso legato al furto e al sacrificio di bestiame.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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