Agenti del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) hanno arrestato questo venerdì una madre ecuadoriana e sua figlia adolescente mentre ricevevano cure mediche in un ospedale della Florida, dove erano arrivate pochi minuti prima dopo aver sopravvissuto a un incidente stradale, secondo quanto riporta il mezzo ecuadoriano Teleamazonas.
Grace Calero, di 39 anni, e sua figlia Giulianna Carriel, di 19 anni, stavano viaggiando su una strada della Florida quando un altro veicolo ha perso il controllo, è entrato nella loro corsia e ha colliso con loro, causando il ribaltamento della loro automobile.
Ambedue sono state trasferite d'urgenza all'ospedale HCA Florida Poinciana, dove Grace ha ricevuto una diagnosi di lesioni cervicali e un collare, mentre Giulianna ha avuto una crisi nervosa a causa dell'impatto emotivo dell'incidente.
È stata in quella sala di emergenza che gli agenti migratori hanno fatto irruzione e hanno proceduto ad arrestarle. La sorella di Grace, Gia Calero, ha confermato che entrambe stavano ricevendo assistenza medica quando sono state fermate.
Il momento è stato registrato in un video che è stato ampiamente diffuso: le immagini mostrano le due donne ammanettate e scortate fuori dal centro medico sotto gli occhi di pazienti e personale dell'ospedale.
L'arresto avviene nell'ambito della politica migratoria dell'amministrazione Trump, che alla fine di gennaio 2025 ha revocato la direttiva federale sui «luoghi sensibili», una norma che per decenni aveva impedito all'ICE di effettuare arresti in ospedali, chiese e scuole.
Da allora, gli spazi pubblici dei centri medici —lobby, corridoi e sale d'attesa— possono essere accessibili agli agenti migratori senza un'ordinanza del tribunale.
Florida è diventata uno degli stati con la maggiore intensità di operazioni: tra gennaio 2025 e marzo 2026 sono stati registrati quasi 39.000 arresti nello stato, secondo i dati dell'agenzia AP citati dall'emittente WLRN.
A livello nazionale, ICE ha stabilito un record a giugno 2026 con oltre 39.500 detenzioni in un solo mese, a un ritmo vicino a 2.000 arresti giornalieri.
Gli operativi si sono progressivamente espansi a nuovi scenari. Nelle settimane recenti, ICE ha intensificato i suoi arresti negli aeroporti di tutto il paese, generando allerta tra le comunità migranti.
Una sondaggio pubblicato questo mese ha rivelato un crescente dibattito pubblico su se l'agenzia stia utilizzando troppa forza nelle sue operazioni, in un contesto in cui l'uso della forza nei centri di detenzione è aumentato del 37% durante il 2025.
Il caso di Grace Calero e Giulianna Carriel si aggiunge a una serie di arresti di cittadini ecuadoriani da parte di ICE che hanno attirato l'attenzione dei media nel 2026, tra cui quello di Chantal Morales, che è stata liberata dopo il suo arresto.
La comunità ecuadoriana negli Stati Uniti è tra le più colpite dall'intensificazione delle operazioni migratorie nell'ultimo anno e mezzo.
L'arresto di una madre con lesioni cervicali e di sua figlia in stato di crisi nervosa, all'interno di un ospedale e davanti al personale sanitario, ha generato indignazione sia in Ecuador che tra le organizzazioni di difesa dei diritti dei migranti.
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