Continua a essere sollevata l'attenzione riguardo alla fame negli zoo di Cuba: segnalano animali denutriti a Matanzas

Denunciano la malnutrizione dei leoni a MatanzasFoto © Collage Facebook/Arielys Perez

Le denunce su animali con segni di denutrizione nei zoologici statali cubani continuano a emergere. Dopo lo scandalo avvenuto recentemente a Las Tunas, dove uno dei due leoni estremamente magri è morto dopo essere stato attaccato dall'altro, un nuovo allerta segnala ora lo stato deteriorato di vari animali del Parco Watkin, nella città di Matanzas.

La cubana Arielys Pérez ha denunciato questo venerdì su Facebook che i leoni dello zoo di Matanzas presentano, secondo la sua percezione, un «livello di denutrizione molto avanzato», e ha assicurato che la situazione colpisce anche scimmie e altri animali del recinto.

«Matanzas non rimane indietro per quanto riguarda la fame degli animali nello zoo», ha scritto Pérez, che ha identificato l'installazione come il Parco Watkin.

La denunciante ha assicurato che nei leoni si possono distinguere chiaramente le ossa a causa della loro magrezza.

«Se ingrandiscono le immagini si possono osservare ogni vertebra della colonna», ha affermato nella sua denuncia accompagnata da foto e video.

Según il suo testimonio, le scimmie mostrano anche segni di malnutrizione, una situazione che ha ritenuto particolarmente difficile da giustificare perché la loro alimentazione, proprio come quella di altri animali erbivori o onnivori del recinto, potrebbe essere integrata con frutta, tuberi e verdure.

Pérez ha suggerito che potrebbero essere stabiliti accordi con i mercati agropecuari per recuperare prodotti idonei al consumo animale prima che vengano scartati.

«Non solo i carnivori sono colpiti dalla 'situazione esistente'; anche gli animali più facili da nutrire versano in cattive condizioni nutrizionali», ha denunciato, citando inoltre conigli e iguane.

Il nuovo segnale arriva soltanto pochi giorni dopo una serie di denunce che ha messo sotto forte scrutinio lo zoo di Las Tunas e ha portato alla morte di uno dei suoi due leoni.

I problemi in quella provincia, tuttavia, risalivano a molto prima. A febbraio, Bienestar Animal Cuba ha denunciato il'abbandono e la fame nello zoo di Puerto Padre, dove i leoni presentavano segni visibili di denutrizione, rimanevano su superfici di cemento e avevano accesso limitato all'acqua in condizioni adeguate.

Sono stati segnalati anche segni di debolezza e mancanza di alimentazione in uccelli e primati.

Mesi dopo, l'allerta si accese nuovamente nella stessa città di Las Tunas.

A metà agosto, i residenti hanno denunciato l'estrema magrezza dei due leoni dello zoo provinciale.

Le immagini mostravano i felini con le costole e altri ossi chiaramente visibili, in mezzo a interrogativi sulla capacità dell'istituzione di garantire loro cibo e condizioni adeguate.

La situazione ebbe un esito fatale pochi giorni dopo: uno dei leoni morì dopo essere stato attaccato dall'altro esemplare.

Rappresentanti di Bienestar Animal Cuba a Las Tunas hanno affermato che gli animali erano rimasti per circa 13 giorni senza mangiare, mentre un altro rapporto parlava di oltre 15 giorni senza ricevere prodotti carnici.

Gli attivisti hanno messo in relazione il violento episodio con il prolungato periodo senza alimentazione e hanno denunciato che lo zoo non disponeva di mezzi propri per garantire in modo stabile la carne di cui avevano bisogno i felini.

La versione ufficiale è arrivata dopo: il Governo Provinciale di Las Tunas ha negato che un leone avesse ucciso l'altro con l'intento di mangiarselo, ma ha riconosciuto un punto fondamentale delle denunce: gli animali avevano effettivamente trascorso diversi giorni senza ricevere cibo.

«Niente giustifica che si smettesse di nutrire gli animali per così tanti giorni», hanno ammesso allora le autorità, che hanno qualificato quanto accaduto come «inammissibile» e hanno promesso di indagare sulle responsabilità.

Il governo stesso ha riconosciuto inoltre il «deterioramento e impoverimento» dello zoo. Ha assicurato che, dopo aver appreso la gravità della situazione, ha coordinato con gli organismi fornitori la consegna di cibo per il leone sopravvissuto e per le altre specie.

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