Una piccola giostra carica di bambini ha dovuto essere spinta a mano da diversi adulti durante le feste popolari di Cienfuegos, dopo che, secondo una denuncia sui social media, le autorità hanno vietato ai lavoratori autonomi di collegare le loro attrazioni meccaniche alla rete elettrica.
I video, diffusi su Facebook da Darián Rodríguez Abreu, hanno mostrato una scena che riassume il deterioramento che sta attraversando la provincia: mentre si celebravano alcune feste dedicate ufficialmente al centenario di Fidel Castro, i residenti sopportavano blackout che, secondo le denunce, raggiungevano tra le 50 e le 60 ore consecutive.
In uno dei video si vedono diverse persone che fanno girare manualmente una piccola giostra mentre i bambini restano seduti. Altre immagini mostrano lavoratori in cima alla struttura metallica di un'altra attrazione che cercano di mantenerla in funzione.
«Il Governo rende ogni giorno più difficile l'esistenza e proibisce la connessione alla corrente dei dispositivi che i lavoratori autonomi utilizzano affinché i bambini possano avere almeno un po' di divertimento, costringendoli quindi a farli funzionare a mano», ha denunciato Rodríguez Abreu.
Carnavale mentre i vicini accumulavano decine di ore senza elettricità
Le festività popolari si sono celebrate tra il 14 e il 16 agosto, in uno dei momenti più critici della crisi elettrica nel paese.
Durante queste giornate, la provincia riportava un deficit di capacità di generazione di 89 MW, mentre i residenti denunciavano interruzioni elettriche di tra 50 e 60 ore.
La situazione energetica non dava tregua nemmeno nel resto del paese. Il 15 agosto, l'impatto massimo reale ha raggiunto i 2.281 MW, un cifra che riflette l'incapacità del Sistema Elettrico Nazionale di soddisfare una parte considerevole della domanda.
Cuba ha sufferto inoltre sei collassi totali del sistema elettrico nel corso del 2026, in mezzo a guasti costanti nelle termoelettriche, mancanza di carburante e anni di degrado delle infrastrutture.
Per Rodríguez Abreu, il problema va oltre a una giostra che funziona grazie alla forza delle braccia: è la normalizzazione di condizioni che anni fa sarebbero sembrate impensabili.
«Credo che vivere in questo modo sia diventato talmente normale che per chi si trova dentro a Cuba possa persino sembrare "normale". Ma credimi, nel mondo reale. Questo non è normale», concluse.
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