A Cienfuegos cantano un bombochíe all'Empresa Elettrica e le reti esplodono: «Cosa festeggiano?»

Cienfuegueros (immagine catturata editata con IA)Foto © Facebook Azienda Elettrica Cienfuegos

La Empresa Elettrica di Cienfuegos ha pubblicato questo fine settimana un reel su Facebook in cui si vede un gruppo di vicini —principalmente donne e ragazze— applaudire e festeggiare in strada i lineman del Contingente José González Guerra.

La pubblicazione non specifica quale lavoro concreto abbiano svolto i linieri in quella zona, anche se il contesto suggerisce l'installazione o la riparazione di qualche trasformatore.

Il testo ufficiale che accompagna il video recita: «I nostri lineman portano speranza alle comunità. Tutta la nostra ammirazione e orgoglio per un collettivo che si dedica a ogni compito assegnato.»

Il video del bombochíe all'Empresa Elettrica ha accumulato più di 10.700 visualizzazioni e ha scatenato un'ondata di commenti ironici che hanno contrastato con il tono trionfalista della compagnia statale.

«Sicuramente dopo 4 ore si è spenta la gioia e sono tornati a 60 ore di punizione», ha scritto un'utente. Un'altra è stata più diretta: «La medaglia dei blackout.» Un terzo ha riassunto la situazione: «Misera, fame e molta gioia.»

L'ironia più affilata è arrivata da chi vive la crisi sulla propria pelle. «Nessuna di queste carneras vive nel circuito 3, siamo senza corrente da oltre 24 ore», ha denunciato una vicina. Un'altra ha chiesto senza mezzi termini: «Cosa festeggiano, che qui a Cienfuegos i blackout durano 50 o 60 ore e oltre?».

Una cienfueguera ha sfruttato i commenti per lanciare un allerta: «Venite al circuito 2 e sistemate il trasformatore che sta per prendere fuoco, si è svuotato tutto l'olio.» Qualcun altro ha riassunto il sentimento di molti con una frase lapidaria: «Con speranza sono da 67 anni.»

Non sono mancati i commenti che hanno riconosciuto l'impegno dei lavoratori, sebbene con delle sfumature: «Di fronte a quel gruppo di linieri della nostra provincia, mi tolgo il cappello. Complimenti a tutti. Ora, i nostri dirigenti devono pensare a Cienfuegos, non solo all'Avana, qui la situazione è un disastro».

Apagoni cronici e una crisi dei trasformatori senza via d'uscita

Cienfuegos accumula mesi di colpi al sistema elettrico. Alla fine di luglio, un camion ha impattato la Sottostazione Vietnam ad Aguada de Pasajeros, lasciando più di 9.000 clienti senza servizio. L'Unità 4 della centrale termoelettrica Carlos Manuel de Céspedes è uscita dal sistema in diverse occasioni durante l'anno.

La crisi dei trasformatori è uno dei fattori più critici, non solo nella città meridionale ma in tutta Cuba. Il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha riconosciuto di fronte all'Assemblea Nazionale che ci sono comunità che sono rimaste fino a 105 giorni senza elettricità a causa di danni a questi apparecchi.

Sobre il furto dell'olio dielettrico, lo stesso ministro ha ammesso che «la quantità di olio che ci hanno rubato è quasi equivalente a quella che stiamo producendo».

In La Habana si guastano in media 25 trasformatori monofase al giorno, con giornate che superano i 60 apparecchi guasti, e non ci sono ricambi disponibili nel paese per ripararli.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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