La organizzazione a difesa dei diritti umani Cubalex ha denunciato mercoledì la morte di tre detenuti nel Carcere Provinciale di Las Tunas, noto come El Típico, in circostanze caratterizzate da grave malnutrizione, scarsità di cibo e assenza di assistenza medica.
Uno dei casi più allarmanti è quello di Yoandry Cutiño Oliva, di 34 anni, originario del quartiere La Victoria a Las Tunas.
Secondo Cubalex, il giovane misurava circa 1,78 metri ed pesava appena 32 chilogrammi al momento della sua morte, uno stato di deterioramento fisico che l'organizzazione ha definito critico.
Nonostante ciò, le autorità penitenziarie hanno informato che sarebbe deceduto a causa di un cancro, una versione che l'organizzazione ha messo in discussione apertamente.
Il secondo deceduto identificato è José Rivero Consuegra, di 63 anni, originario di Manatí, che ha sofferto di un infarto due giorni prima di morire.
Un terzo recluso, la cui identità non è stata confermata da Cubalex, è deceduto a causa della denutrizione.
L'organizzazione non governativa ha descritto le condizioni alimentari all'interno del penitenziario come disumane.

«Come piatto forte, ricevono una pasta preparata con farina che contiene vermi e sprigiona un forte cattivo odore», ha segnalato la denuncia.
Secondo quanto riportato, le autorità hanno eliminato uno spuntino composto da pane e acqua di soda. Di fronte alle lamentele dei detenuti per la mancanza di cibo, la risposta dei funzionari del carcere è stata di «bere abbastanza acqua».
L'organizzazione ha avvertito che queste condizioni rappresentano un rischio particolarmente grave per coloro che soffrono di diabete o altre malattie croniche che richiedono un'alimentazione adeguata e un monitoraggio medico.
Cubalex ha richiesto che le morti siano chiarite attraverso indagini indipendenti e imparziali.
«Lo Stato cubano ha la responsabilità di proteggere la vita, la salute e l'integrità delle persone sotto la sua custodia e di garantire loro un'adeguata e sufficiente alimentazione, acqua potabile, condizioni dignitose di detenzione e assistenza medica tempestiva», ha sottolineato l'organizzazione, che ha anche richiesto una risposta immediata delle autorità di fronte al grave rischio che affrontano i reclusi di El Típico.
In quella prigione, nel 2024 è stata denunciata l'uso della tortura nell'infermeria, e molteplici rapporti di quel periodo hanno documentato malnutrizione, razioni insufficienti e assenza di condizioni minime di reclusione.
I decessi registrati questo mese ne Il Típico si inseriscono in un modello nazionale che Cubalex documenta da anni. L'organizzazione ha registrato almeno 39 morti sotto custodia a Cuba durante il primo semestre del 2026, di cui quattro corrispondenti a prigionieri politici, e ha avvertito che questo numero rappresenta un sottoregistro.
Asimismo, un rapporto sulla malnutrizione forzata nelle prigioni, pubblicato ad aprile da Prisoners Defenders, ha rivelato che la dieta quotidiana nelle carceri cubane fornisce tra 250 e 353 chilocalorie, equivalente al 10-14% del fabbisogno minimo di un adulto sedentario, con danni potenzialmente irreversibili per circa 90.000 detenuti.
Archiviato in: