Cubana chiede un reality di sopravvivenza da copiare su una USB e la scena scatena le risate

Una cubana consegna una memoria USB in un punto di copiatura di contenuti audiovisivi, una pratica abituale nell'isola. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.Foto © ChatGPT

Una cubana che si era recata a copiare serie su una memoria USB ha finito per assistere a una scena che ha scatenato le risate sui social media: una donna in attesa in fila ha chiesto «uno o due reality show di sopravvivenza», una richiesta che, in mezzo alla crisi che sta vivendo l'isola, ha dato origine a ogni genere di scherzi.

L'aneddoto è stato raccontato su Facebook dall'utente conosciuto come Litle Lo La, che ha trasformato l'episodio quotidiano in una satira sulle difficoltà che affrontano i cubani.

Secondo il suo racconto, la richiesta ha lasciato tutti sbigottiti per qualche secondo.

«Ci fu un silenzio imbarazzante nel salone. Il ragazzo guardò la signora, la signora guardò il ragazzo, il ragazzo mi guardò, io guardai il soffitto, il soffitto guardò l'altra signora che era dietro di me nella fila, l'altra signora guardò il quadro di Fidel appeso al muro e il quadro di Fidel guardò di nuovo la signora che voleva copiare i reality di sopravvivenza», narrò.

Il venditore ha cercato di offrirle altre opzioni, ma «senza la parte della sopravvivenza». Per l'autrice della pubblicazione, l'ironia era inevitabile.

«Pa' che questa donna vuole vedere questo se la vita del cubano in sé è uno spettacolo di sopravvivenza», scrisse.

A partire da lì, Litle Lo ha commentato con umorismo alcune delle esperienze che, a suo avviso, trasformano la vita quotidiana a Cuba in una prova permanente: dengue, chikungunya, zika, carenze, code interminabili e le molteplici invenzioni alimentari emerse in decenni di crisi.

Ma il vero colpo di scena della storia si è avuto quando il venditore finalmente mostrò alla donna il programma che credeva stesse cercando.

«Ah no, però lì la gente ha i vestiti addosso... io voglio quella di Supervivencia al Desnudo», rispose.

Si riferiva a Naked and Afraid, conosciuto in Hispanoamérica come Supervivencia al Desnudo, il programma del Discovery Channel in cui due partecipanti cercano di sopravvivere per 21 giorni in ambienti estremi senza vestiti, cibo né acqua.

Umorismo per sopravvivere alla crisi

La scena si è svolta in uno dei negozi dedicati alla copia di contenuti audiovisivi su memorie USB e altri dispositivi, una pratica legata al Paquete Semanal, che da anni funge da alternativa per accedere a film, serie e programmi a Cuba.

L'autrice stessa ha iniziato la sua storia ironizzando sulle restrizioni che circondano questa attività: «già questo è legale e si può dire così apertamente o devo dire che sono andata a comprare dolci».

Nel 2024, nuove regolamentazioni governative hanno ristretto l'esibizione commerciale di contenuti audiovisivi tramite supporti informatici, sebbene in seguito i funzionari abbiano chiarito che la copia per consumo personale non era vietata.

La pubblicazione ha generato numerosi commenti che hanno seguito la stessa linea umoristica, ma hanno anche riflesso l'affaticamento di coloro che hanno identificato il «reality di sopravvivenza» con la propria vita.

«Letteralmente, viviamo in un reality show, con la differenza che a noi non ci pagano, anzi, dobbiamo pagare per sopravvivere», ha scritto un'utente.

Un'altra scherzò: «presto potrai rinfrescare la vista senza dover andare a comprare dolci, poiché a questo passo tutti cammineremo senza vestiti per la vita».

In mezzo a blackout, scarsità di cibo e una crisi economica che colpisce sempre di più le famiglie, l'umorismo continua a fungere per molti cubani da un modo per raccontare una realtà che a volte sembra superare qualsiasi finzione.

Come ha riassunto un altro commentatore: «La vita del cubano è una storia infinita di follie incessanti».

Video correlati:

Archiviato in:

Intrattenimento

Team di Redazione di Intrattenimento di CiberCuba. Ti portiamo le ultime novità in cultura, spettacoli e tendenze da Cuba e Miami.