Il Presidente della Guyana invia un messaggio ai cubani che desiderano lavorare nel paese

Irfaan Ali, presidente della Guyana.Foto © Facebook/Presidente Irfaan Ali

Il presidente della Guyana, Irfaan Ali, ha inviato questo martedì un messaggio chiaro ai cubani interessati a lavorare in quel paese: dovranno entrare attraverso canali legali e saranno soggetti alle stesse norme lavorative degli operai guyanesi.

Ali ha rilasciato le dichiarazioni durante una conferenza stampa a Georgetown, rispondendo a domande sulle relazioni con Cuba e sui cambiamenti nei meccanismi attraverso i quali i professionisti cubani possono lavorare in Guyana.

«I cubani che desiderano lavorare qui devono seguire i canali legali e sono assunti alle stesse condizioni lavorative e secondo le stesse leggi che regolano i nostri lavoratori locali», ha affermato, secondo un rapporto di News Room Guyana.

Il mandatario ha chiarito che la possibilità non si limita al settore sanitario, ma si estende ai cubani interessati a lavorare legalmente in altri ambiti dell'economia guyanese.

Le sue dichiarazioni arrivano dopo un importante cambiamento nella storica cooperazione medica tra i due paesi. All'inizio del 2026, Cuba ha ritirato la sua brigata medica dalla Guyana, ponendo fine allo schema governativo attraverso il quale professionisti dell'isola hanno prestato servizi per decenni.

Il ministro della Salute guyanese, Frank Anthony, ha assicurato che è stata La Habana a decidere di ritirare il personale. Dopo il cambiamento, i professionisti cubani che desiderano rimanere o tornare possono essere assunti direttamente e ricevere i loro salari in conformità con le leggi della Guyana, invece di farlo tramite convenzioni gestite dal governo cubano.

Il vecchio meccanismo delle missioni mediche cubane è stato oggetto di forti critiche internazionali a causa della percentuale degli stipendi trattenuta da La Habana e delle restrizioni imposte ai professionisti.

Guyana e Cuba avevano rinnovato la loro cooperazione sanitaria nel 2023. Quell'anno, Georgetown annunciò l'inserimento di 200 infermieri cubani per il 2024, mentre il paese cercava di ampliare la sua capacità sanitaria.

La Guyana attira sempre più cubani

Il messaggio di Ali acquista una particolare rilevanza per il crescente interesse dei cubani per la Guyana, un'economia trasformata negli ultimi anni grazie allo sfruttamento delle sue immense riserve petrolifere.

Il governo guyanese prevede una crescita economica del 16,2% nel 2026, mentre settori come costruzione, ingegneria, ospitalità e servizi richiedono sempre più lavoratori.

Guyana è diventata anche una meta importante per la migrazione dei cittadini dell'isola. Dati citati da Bloomberg indicano che 135.000 cubani hanno ottenuto lo status legale in Guyana nel 2025, rispetto a poco più di 800 nel 2020, riflettendo il forte incremento della migrazione cubana verso quel paese.

Tuttavia, le opportunità lavorative convivono con storie di precarietà. I cubani residenti in Guyana hanno denunciato giornate lavorative prolungate, impieghi informali, difficoltà nel trovare alloggio e situazioni di violenza.

Pese alla conclusione del precedente schema di cooperazione medica, Ali ha assicurato che Guyana mantiene aperta la porta a continuare a collaborare con Cuba in diversi ambiti e ha ribadito l'importanza delle relazioni bilaterali.

Per i cubani interessati a sfruttare le opportunità lavorative generate dalla crescita economica della Guyana, però, il messaggio del mandatario è stato inequivocabile: l'assunzione dovrà avvenire legalmente e secondo le stesse norme lavorative che si applicano ai lavoratori del paese.

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Redazione di CiberCuba

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