
Un uomo indicato informalmente come di origine cubana ha minacciato di morte un giornalista messicano che stava coprendo un incidente mortale avvenuto il 14 agosto scorso a Cancún, Quintana Roo. La confrontazione è stata registrata in video e ha rapidamente circolato sui social media, suscitando numerose reazioni.
«Attento a filmarmi, attento a filmarmi o ti uccido», si sente dire all'uomo mentre affronta il comunicatore in piena avenida Bonampak, secondo quanto riportato da Heraldo de México Quintana Roo. Un'altra versione diffusa sull'incidente raccoglie una seconda minaccia: «Cancella tutto ciò che hai di me o ti uccido».
Il giornalista ha continuato a registrare e ha fatto riferimento all'individuo come cubano, sebbene finora nessuna autorità abbia confermato ufficialmente la sua nazionalità.
«Quest'uomo di origine cubana che sta diventando prepotente con le altre persone, con gli altri colleghi... si mostra arrogante, come sempre, non è neanche nel suo paese», ha espresso il reporter davanti alla camera durante il litigio.
Le immagini mostrano che l'uomo si trovava nel luogo in cui diversi giornalisti stavano coprendo l'incidente. Non ci sono informazioni che permettano di stabilire che avesse una relazione con il conducente coinvolto nel sinistro.
La minaccia è avvenuta proprio mentre i comunicatori documentavano un grave incidente stradale che ha causato la morte di una donna e almeno altre due persone ferite.
Secondo i rapporti del caso, un furgone Honda bianco circolava a velocità eccessiva lungo l'avenida Bonampak quando il suo conducente ha perso il controllo, è salito sul marciapiede centrale, ha abbattuto un palo dell'illuminazione e ha percorso oltre 50 metri prima di impattare contro un altro veicolo vicino a Plaza Península.
Una donna che era scesa dal camioncino colpito è morta sul colpo, nonostante gli sforzi dei paramedici per salvarla.
I media locali hanno riferito in modo informale che il conducente che avrebbe causato l'incidente sarebbe un medico cubano dell'Istituto Messicano di Sicurezza Sociale (IMSS) e che presuntamente stava guidando sotto l'effetto dell'alcol. Nessuna autorità ha confermato finora né la sua nazionalità, né la sua professione, né quest'ultima circostanza.
Si tratta, inoltre, di una persona diversa dall'uomo che appare a minacciare il giornalista nel video, un'osservazione rilevante in seguito alla diffusione di entrambe le storie riguardo a un medesimo evento.
Il tentativo di impedire che le telecamere registrassero il presunto aggressore ha avuto l'effetto opposto. Mentre minacciava il reporter, anche altre persone presenti hanno filmato il confronto, il che ha facilitato la diffusione delle immagini sui social media.
Fino a questo momento non è stata riportata pubblicamente una denuncia formale o azioni legali contro l'uomo per le minacce.
L'episodio si verifica in un contesto particolarmente delicato per la comunità cubana residente a Cancún, dopo che altri incidenti coinvolgenti cittadini dell'isola hanno suscitato polemiche e, allo stesso tempo, espressioni di rifiuto che organizzazioni civili hanno denunciato come discriminatorie.
Uno dei casi di maggior rilevanza è avvenuto lo scorso 28 maggio nella Supermanzana 23, quando un cittadino cubano identificato come Rigoberto «N» è stato indicizzato per aver aggredito un messicano durante una lite originata dal morso di un cane senza guinzaglio.
Il video di quel confronto è diventato virale e la tensione è aumentata fino a quando circa 200 persone si sono concentrate davanti all'abitazione della coppia cubana, dove hanno lanciato pietre e bottiglie. Entrambi sono stati successivamente messi a disposizione dell'Istituto Nazionale di Migrazione.
Tras i disordini, l'abitazione della coppia è rimasta gravemente danneggiata, mentre organizzazioni civili come CISVAC hanno segnalato denunce di discriminazione contro altri cubani che non avevano nulla a che fare con l'incidente, compresi casi di rifiuto per lavori e affitti, insulti in spazi pubblici e cartelli con messaggi come «non si accettano cubani».
Ante questa situazione, il governo di Quintana Roo ha chiesto di evitare le rappresaglie e di non generalizzare comportamenti individuali su tutta la comunità cubana.
La presenza di cittadini dell'isola nello stato è significativa e ha guadagnato visibilità grazie all'arrivo di professionisti della salute. Nel febbraio del 2026, il programma IMSS-Bienestar contava con 173 medici cubani destinati a zone rurali di Quintana Roo, come parte dell'accordo bilaterale sostenuto dal governo di Claudia Sheinbaum, che mantiene circa 3.650 professionisti cubani distribuiti in 23 stati messicani.
Il nuovo episodio riporta i cittadini cubani al centro della conversazione pubblica a Cancún, ma si svolge in un contesto in cui le responsabilità individuali e la nazionalità devono rimanere separate. Le minacce registrate nel video riguardano il comportamento di un uomo la cui provenienza cubana, inoltre, rimane senza conferma ufficiale, e non possono essere attribuite all'insieme di una comunità che negli ultimi mesi ha anche denunciato episodi di ostilità e discriminazione.
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