Un video pubblicato questo giovedì su TikTok mostra le condizioni in cui è rimasta l'abitazione di una coppia cubana nella Supermanzana 23 di Cancún, Quintana Roo, dopo i disordini scatenati dalla denuncia di un cittadino messicano che ha affermato di essere stato picchiato dal presunto proprietario di un cane senza guinzaglio.
Il clip documenta visivamente i danni causati all'immobile: finestre rotte, porte danneggiate e il cancello d'ingresso distrutto, risultato dell'attacco di diverse persone che si sono radunate davanti alla proprietà per protestare contro il cubano identificato come Rigoberto «N».
Il detonatore è stata la denuncia pubblica del messicano coinvolto, che ha diffuso un video sui social media mostrando le sue ferite dopo aver affermato di essere stato morso dall'animale e poi picchiato fisicamente dal presunto proprietario cubano.
Il contenuto si è diffuso rapidamente e poche ore dopo gli utenti hanno convocato una protesta davanti all'abitazione con messaggi che invitavano in modo beffardo a «visitare la piñata cubana».
La folla ha lanciato pietre e bottiglie contro la facciata, costringendo al dispiegamento di un forte dispositivo di sicurezza composto da Polizia Municipale, Polizia Statale, Guardia Nazionale, Marina ed équipes antisommossa per disperdere la moltitudine.
La Segreteria Municipale della Sicurezza Civica e del Traffico di Benito Juárez ha confermato l'operazione tramite un comunicato ufficiale, segnalando che è stata attivata «a seguito di una segnalazione relativa a un'alterazione dell'ordine pubblico nella zona» e che durante la gestione dei fatti «si sono registrati danni a un immobile».
Rigoberto «N» è stato salvato dalla polizia municipale con il supporto delle forze federali e presentato a un giudice civile.
Successivamente, la coppia cubana è rimasta sotto custodia migratoria a disposizione dell'Istituto Nazionale di Migrazione (INM), che ha fino a 15 giorni lavorativi per risolvere la loro situazione, con possibilità di alloggio in una stazione migratoria fino a 60 giorni secondo la Legge sulla Migrazione del Messico.
Durante l'operazione, i paramedici dello Squadrone di Soccorso e Emergenze Mediche (ERUM) hanno fornito assistenza pre-ospedaliera a Yudelmis «N», compagna del cubano, che si trovava in stato di gravidanza.
L'episodio si inserisce in una crescente tensione sociale nella Supermanzana 23, area in cui si è concentrata una parte significativa della comunità migrante cubana a Cancún.
Nelle settimane precedenti, la zona ha accumulato diversi incidenti gravi: quattro cubani sono stati detenuti il 21 maggio per aver ferito un cantante cubano con almeno nove colpi; il 5 maggio una cubana è morta accoltellata dalla sua ex-partner in un caso indagato come femminicidio; e il 26 maggio un cubano è stato arrestato per presunto furto presso una notaria.
Il 16 aprile, i residenti della Supermanzana 23 avevano già protestato di fronte al municipio di Benito Juárez denunciando almeno 10 incidenti mensili di aggressioni e furti nella zona.
Questo clima sociale si inserisce in un flusso migratorio senza precedenti: secondo un rapporto di Human Rights Watch pubblicato il 27 maggio, 4.353 cubani sono stati deportati dagli Stati Uniti in Messico tra gennaio 2025 e marzo 2026, diventando il gruppo più numeroso tra i cittadini di paesi terzi espulsi verso il territorio messicano, molti dei quali si stabiliscono a Cancún in condizioni economiche precarie.
Fino al momento dei reporti, né la Procura di Quintana Roo né le autorità municipali avevano informato sull'apertura formale di indagini relative ai disordini o alla denuncia iniziale di aggressione.
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