La tensione attorno alla comunità cubana a Cancún è riesplosa mercoledì, dopo che decine di persone si sono radunate davanti all'abitazione di un migrante cubano accusato di aver aggredito fisicamente un cittadino messicano dopo un incidente con un cane.
La situazione si è conclusa con pietre, bottiglie e danni materiali contro l'abitazione situata nella Supermanzana 23, una delle zone in cui negli ultimi mesi sono aumentate le denunce da parte dei residenti relative a fatti violenti protagonizzati da migranti, secondo i rapporti dei media locali.

Todo è iniziato quando un cittadino ha denunciato pubblicamente di essere stato vittima di una doppia aggressione. Secondo quanto raccontato in un video diffuso sui social media, prima è stato morso da un cane che si trovava senza guinzaglio e, successivamente, colpito presumibilmente dal padrone dell'animale, identificato dai media locali come un cittadino cubano.
El afectado explicó que, tras la mordedura, se acercó al propietario del perro para pedir explicaciones y preguntar si la mascota tenía las vacunas correspondientes, debido al riesgo sanitario que implica este tipo de ataques.
Tuttavia, anziché ricevere una risposta, ha assicurato che l'uomo è entrato nella sua abitazione e poco dopo è uscito per aggredirlo fisicamente.
Nel video virale, il denunciante ha mostrato lesioni che avrebbe subito durante l'alterco e ha richiesto l'intervento delle autorità. Ha anche espresso la sua intenzione di procedere legalmente sia per il morso del cane che per l'aggressione fisica.
La registrazione si è diffusa rapidamente sui social media, scatenando un'ondata di commenti carichi di ostilità contro i cubani residenti a Cancún. Frasi come “Si è portato a casa un morso di cane e un ‘pingazo’ cubano” o “Quei cubani stanno esagerando” hanno cominciato a circolare in pubblicazioni e gruppi locali.
Ore dopo, gli utenti hanno convocato una protesta di fronte all'abitazione del soggetto indicato. Alcuni messaggi utilizzavano persino espressioni beffarde e invitavano a “visitare la piñata cubana”.
Al calar della sera, decine di persone si sono recate sul posto. Testimoni hanno riferito che alcuni hanno cominciato a lanciare pietre e bottiglie contro la facciata, rompendo finestre, danneggiando porte e distruggendo parte del cancello d'ingresso mentre chiedevano che il cubano uscisse dalla casa.
La situazione ha costretto allo spiegamento di un forte dispositivo di sicurezza composto da Polizia Municipale, Polizia Statale, Guardia Nazionale, Marina e squadre antisommossa per disperdere la folla e evitare uno scontro maggiore.
Fino a questo momento non sono stati segnalati né arresti né feriti ufficialmente, anche se versioni diffuse sui social sostengono che il presunto aggressore sarebbe rimasto ferito e successivamente protetto all'interno dell'immobile.
L'episodio si svolge in un contesto di crescente tensione a Cancún legato a eventi violenti che coinvolgono cittadini cubani. Lo scorso 16 aprile, i residenti della Supermanzana 23 hanno protestato di fronte al municipio di Benito Juárez chiedendo maggiore sicurezza e azioni da parte dell'Istituto Nazionale di Migrazione, dopo che un'altra rissa che ha visto protagonisti cubani è diventata virale.
Questo contesto coincide con un flusso migratorio cubano senza precedenti verso il Messico. Un rapporto recente di Human Rights Watch segnala che 4.353 cubani sono stati deportati dagli Stati Uniti in Messico tra gennaio 2025 e marzo 2026, diventando il gruppo più numeroso tra i cittadini di paesi terzi espulsi verso il territorio messicano. Molti si ritrovano a stabilirsi in città come Cancún in condizioni economiche precarie e con un crescente rifiuto sociale.
In materia legale, il Regolamento per la Protezione e il Benessere degli Animali del comune di Benito Juárez stabilisce che i cani devono circolare con guinzaglio, collare e medaglietta negli spazi pubblici. Nei casi di animali considerati di maggiore pericolosità, l'uso del museruola è anch'esso obbligatorio. Le violazioni possono comportare multe e responsabilità civili per danni a terzi.
Per ora, né la Procura di Quintana Roo né le autorità municipali hanno fornito informazioni sull'apertura formale di indagini relative ai disordini o alla denuncia iniziale di aggressione.
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