
La presidenta incaricata del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha colto l'occasione del centenario della nascita del dittatore Fidel Castro per rendere omaggio questo giovedì con un messaggio pubblicato sul suo profilo di X, in cui lo ha descritto come «un leader integerrimo che ha rappresentato un punto di riferimento per i popoli liberi del mondo».
Nella sua pubblicazione, Rodríguez ha affermato che Castro «fa parte dei leader che trascendono il tempo e rimangono nella memoria collettiva» e ha sottolineato «il suo fermo impegno per la dignità, la giustizia sociale, la sovranità, l'internazionalismo solidale».
Il messaggio si inserisce nel contesto del centenario della nascita del dittatore cubano, nato il 13 agosto 1926 a Birán, Holguín, e deceduto nel novembre 2016 dopo quasi cinque decenni al potere.
Il regime cubano ha trasformato la data in un evento politico di primaria importanza, dichiarando il 2026 come l'«Anno del Centenario del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz» e organizzando un programma di omaggi che si estende da agosto 2025 fino a dicembre di quest'anno.
L'atto centrale è stato il I Colloquio Internazionale «Fidel: eredità e futuro», tenutosi tra il 10 e il 13 agosto nella Sala delle Convenzioni dell'Avana, con oltre 1.500 delegati provenienti da 63 paesi.
La chiusura ha avuto luogo al Teatro Karl Marx, dove è riapparso pubblicamente Raúl Castro —colui che non era stato visto in pubblico da maggio scorso— vestito con uniformi verde oliva e accolto con una standing ovation.
Junto a Raúl erano presenti il presidente Miguel Díaz-Canel, dirigenti del Partito Comunista di Cuba e familiari del dittatore, inclusa Dalia Soto del Valle.
Díaz-Canel ha fatto uso anche dei social media per partecipare agli omaggi: «¡Fidel Vive! Chi ne dubita guardi il mondo di oggi attraverso il suo legato», ha scritto.
L'omaggio di Rodríguez si inserisce in una tradizione chavista di esaltazione del leader cubano come punto di riferimento ideologico del socialismo latinoamericano, che la presidente incaricata mantiene sin da quando ha assunto l'incarico dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi nel gennaio di quest'anno.
Altri leader e dirigenti internazionali hanno inviato messaggi. Vladimir Putin lo ha definito un «simbolo di libertà, giustizia e patriottismo»; il presidente brasiliano Lula da Silva ha espresso la sua gratitudine per il suo «stimolo e saggezza»; e Xi Jinping ha sottolineato il suo ruolo nel rafforzamento delle relazioni tra Cuba e Cina.
Nicaragua, da parte sua, ha installato una scultura di 20 metri di Fidel Castro come parte delle celebrazioni, e si sono registrati eventi a Minsk, Roma, Hanoi, Santo Domingo e Mosca.
Todo questo accade mentre il paese è immerso in una crisi economica con blackout prolungati e scarsità di cibo e medicine, una realtà che il regime omette nelle sue celebrazioni e che contrasta con il dispiegamento propagandistico intorno al centenario.
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