"La Habana non ce la fa più": I cubani reagiscono di fronte a tanta spazzatura per le strade

Un video di Daudy Cuervo mostra una enorme discarica strabocchevole in una strada dell'Avana.



Basurero in una strada dell'AvanaFoto © Facebook Daudy Cuervo

Un video del creatore di contenuti cubano Daudy Cuervo mostra l'accumulo drammatico di spazzatura in una strada di La Habana, dove i rifiuti invadono un parco e si estendono fino alla via pubblica, dove circolano veicoli, mentre un uomo controlla tra i rifiuti.

Cuervo ha pubblicato il video su Facebook con una descrizione che riassume l'indignazione di migliaia di habaneri: «Il maledetto inferno, che peste e che schifo». 

La scena non è un'eccezione: è il ritratto quotidiano di una capitale che da anni non riesce a gestire i propri rifiuti.

En febbraio 2026, solo 44 dei 106 camioncini per la raccolta della capitale erano operativi a causa della mancanza di carburante e del deterioramento del parco veicoli, mentre L'Avana genera tra 24.000 e 30.000 metri cubi di rifiuti solidi al giorno, un numero che supera di gran lunga la capacità del sistema.

La crisi dei rifiuti a La Havana è balzata agli onori della cronaca internazionale nello stesso mese, quando il primo ministro Manuel Marrero chiese ai cubani di raccogliere i rifiuti con le proprie forze.

Il regime ha risposto con campagne di emergenza che non risolvono il problema di fondo. In ottobre e novembre del 2025, la chiamata «Operazione Pulizia» ha mobilitato soldati, reclute, poliziotti e lavoratori statali, e ha raccolto 396.157 metri cubi di spazzatura in poco più di venti giorni secondo la governatrice Yanet Hernández Pérez.

Tuttavia, la spazzatura si è accumulata di nuovo nelle settimane successive, confermando che si è trattato di una pulizia cosmetica senza una soluzione strutturale.

Il 17 maggio, un incendio di rifiuti ha messo in evidenza il collasso nel quartiere di Los Sitios, dove i rifiuti erano accumulati da settimane. 

Le conseguenze sanitarie di così tanti cumuli di rifiuti nello spazio pubblico sono gravi. Gli epidemiologi collegano l'accumulo di spazzatura a focolai di leptospirosi, epatite A, dengue e oropouche.

Il problema non si limita a La Habana: città come Matanzas, Santa Clara e Holguín registrano situazioni simili, configurando una crisi nazionale di salute pubblica che il regime di Díaz-Canel non è riuscito —né sembra intenzionato a— risolvere in modo strutturale.

Nel frattempo, creatori di contenuti come Daudy Cuervo continuano a documentare ciò che il governo preferirebbe nascondere: un paese che, come intitolava un rapporto di novembre 2025, «vive nella spazzatura».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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