Il Vietnam consegna 3,83 milioni di dollari a Cuba: dove andrà quel denaro?

Consegna di aiuti monetari dal Vietnam a Cuba.Foto © Facebook/Embajada de Cuba en Vietnam/ Đại sứ quán Cuba

La Croce Rossa del Vietnam ha consegnato martedì in modo simbolico all'Ambasciata di Cuba a Hanoi una donazione di 100 miliardi di dongs vietnamiti, equivalenti a circa 3,83 milioni di dollari, mentre l'isola sta attraversando una profonda crisi economica e persistono interrogativi sulla trasparenza nella gestione dell'aiuto internazionale che riceve il governo cubano.

La consegna è stata effettuata in occasione del centenario della nascita del dittatore Fidel Castro, che si celebra il 13 agosto, e i fondi provengono dalla raccolta effettuata durante il Mese Umanitario del 2026, hanno informato media vietnamiti.

Do Thi Thu Thao, presidente del Comitato Centrale della Croce Rossa del Vietnam, ha consegnato l'aiuto all'ambasciatore cubano Rogelio Polanco Fuentes durante una cerimonia alla quale hanno partecipato anche rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri vietnamita e del Fronte della Patria del Vietnam.

Captura di Facebook/Embajada di Cuba in Vietnam/ Đại sứ quán Cuba

Oltre al valore economico e simbolico del gesto, la consegna ripropone una domanda ricorrente di fronte agli ingenti aiuti che riceve La Habana: come verranno utilizzati quei fondi e quali meccanismi permetteranno di verificarne la destinazione finale?

Tuttavia, un'analisi di elTOQUE sul destino delle donazioni internazionali destinate a Cuba ha avvertito che non esistono audit pubblici né report dettagliati di esecuzione che permettano di verificare in modo indipendente come vengano effettivamente utilizzate queste risorse.

Milioni inviati dal Vietnam e poche risposte pubbliche

La mancanza di informazioni sulla destinazione finale dell'aiuto aveva già sollevato interrogativi dopo la enorme campagna di solidarietà organizzata dal Vietnam nel 2025.

En quella occasione, oltre due milioni di cittadini vietnamiti hanno partecipato a una raccolta che ha superato i 23,3 milioni di dollari destinati a Cuba. Fino ad ora, non sono stati divulgati rapporti pubblici verificabili che dettagliassero come siano stati utilizzati quei fondi sull'isola.

La nuova consegna si aggiunge a un ampio storico di assistenza economica e materiale da parte del Vietnam al governo cubano.

En novembre 2025, il paese asiatico ha donato quattro parchi solari fotovoltaici installati nella provincia di Mayabeque, con una capacità complessiva di 80 MW. Un mese dopo, ha destinato 50 milioni di dollari al settore agricolo cubano, mentre ad aprile dello stesso anno aveva inviato 10.000 tonnellate di riso.

La cooperazione vietnamita si contrasta con i meccanismi recentemente scelti da altri paesi e organismi internazionali per fornire aiuto alla popolazione cubana.

I 100 milioni di dollari destinati dagli Stati Uniti a Cuba nel 2026 sono stati concepiti per evitare l'intermediazione diretta del governo e sono canalizzati attraverso organizzazioni come Catholic Relief Services e Cáritas Cuba. Anche l'Unione Europea ha fatto ricorso al Programma Mondiale di Alimentazione per distribuire parte della sua cooperazione umanitaria nell'isola.

Un aiuto che arriva in piena crisi cubana

I 3,83 milioni di dollari forniti ora dal Vietnam arrivano in un momento in cui Cuba sta attraversando una delle peggiori crisi economiche e sociali degli ultimi decenni, caratterizzata da prolungati blackout, scarsità di cibo e carburante e un forte deterioramento del potere d'acquisto della popolazione.

In alcune zone del paese, i blackout elettrici sono arrivati a durare fino a 20 o 25 ore giornaliere, mentre l'economia cubana ha accumulato una contrazione di circa il 23% dal 2019. L'isola, inoltre, dipende dalle importazioni per coprire quasi il 70% delle sue esigenze alimentari.

Lo stesso Polanco Fuentes ha riconosciuto durante la cerimonia a Hanoi che l'aiuto arriva «in un contesto di estrema difficoltà per Cuba», sebbene abbia attribuito la situazione all'embargo degli Stati Uniti.

L'Ambasciata di Cuba in Vietnam ha attribuito la crisi anche al «blocco energetico e alle minacce di aggressione militare da parte del governo degli Stati Uniti», seguendo la narrativa ufficiale dell'Avana, che incolpa fondamentalmente Washington delle difficoltà economiche del paese.

La nuova assistenza vietnamita rappresenta un sollievo finanziario, sebbene limitato di fronte all'entità delle necessità accumulate sull'isola. Tuttavia, come è accaduto con le precedenti donazioni internazionali, non si conosce pubblicamente a quale specifico utilizzo saranno destinati i fondi, né esiste, fino ad ora, un meccanismo di rendicontazione che consenta ai cubani di verificare come e tra chi saranno distribuiti i 3,83 milioni di dollari.

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Redazione di CiberCuba

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