«Nessun bambino cubano dovrebbe dover partire per sognare»: Gloria Ordaz emoziona con una foto della sua infanzia

Gloria OrdazFoto © Facebook / Gloria Ordaz

La giornalista cubana Gloria Ordaz, presentatrice del notiziario di Telemundo 51 a Miami, ha pubblicato questo lunedì sul suo conto ufficiale di Facebook una fotografia in bianco e nero della sua infanzia a Cuba, accompagnata da una riflessione che ha rapidamente toccato il cuore di migliaia di cubani nella diaspora.

«Guardo quella bambina che ero, con l'uniforme e il fazzoletto al collo, e penso a quante generazioni di bambini cubani siano cresciuti sotto gli stessi slogan, la stessa indottrinamento e le stesse promesse di un futuro migliore», ha scritto Ordaz accanto alla fotografia sul suo profilo Facebook.

La giornalista è stata diretta nel sottolineare il costo umano di oltre sei decenni di dittatura: «Il fallimento della Rivoluzione si misura anche in questo: nei sogni rimandati, nelle famiglie separate e in tanti bambini che oggi crescono senza poter immaginare un futuro prospero nella terra in cui sono nati».

Chiuse la sua pubblicazione con un desiderio personale che riassunse il sentimento di un'intera generazione: «Io ho avuto l'opportunità di costruire un altro cammino. Il mio desiderio è che un giorno nessun bambino cubano debba lasciare Cuba per poter sognare in libertà».

Non è la prima volta che Ordaz parla pubblicamente della sua infanzia sotto il regime. Nel marzo del 2021 aveva già condiviso una riflessione simile, in cui ricordava di essere stata «una bambina che il regime indottrinava ogni giorno», costretta a gridare durante le assemblee scolastiche lo slogan «Pionieri per il comunismo, saremo come il Che», convinta di essere «un'alunna della patria».

In quella occasione rivelò anche il momento in cui tutto cambiò: «Un giorno cresci e mi resi conto che tutto ciò che mi avevano raccontato del Che, della Rivoluzione, della storia di Cuba e, ancora più terribile, che gli americani volevano invaderci, ERA UNA GRANDE BUGIA».

Ordaz è arrivata nel sud della Florida nel 1998 con appena 20 anni e ha costruito da zero una carriera di oltre due decenni nella televisione ispanica di Miami.

La sua storia personale risuona con forza in un contesto in cui il regime cubano continua a mobilitare i bambini in atti politici e il lavaggio del cervello pionieristico rimane attuale nelle aule dell'Isola. A giugno di quest'anno, cubani sui social media hanno ironizzato sul giuramento pioneril sottolineando che coloro che lo recitavano a scuola oggi sono sparsi per il mondo.

La consigna «Pionieri per il comunismo, saremo come il Che!» è stata adottata nel 1968 e rimane al centro degli eventi scolastici cubani fino ai giorni nostri, mentre l'esodo di intere famiglie non mostra segni di arresto.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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