Un giovane cubano si è ritrovato faccia a faccia con una delle sue più grandi paure dopo aver incontrato un grande ragno nella Plaza de la Revolución di Camagüey e aver accettato, dopo vari dubbi, che l'animale camminasse sulla sua mano.
La scena è stata condivisa questo sabato dal profilo SobreRuedas in un reel pubblicato su Facebook e, come ha raccontato il protagonista, il ragno era vicino all'acqua quando il suo amico Edward ha deciso di prenderlo senza manifestare troppo timore.
Se c'è qualcosa che ho temuto per tutta la vita, è stato questo animale, confessò il giovane mentre osservava sorpreso come Edward portasse l'animale, probabilmente una tarantola del genere Phormictopus, sulla testa.
Dopo aver insistito per un po', il suo amico è riuscito a convincerlo a tenerla anche lui. Quel momento si è trasformato in una piccola prova personale.
«Dicono che non è mai troppo tardi per superare i propri traumi», commentò mentre lasciava camminare il ragno sulla sua mano.
L'esperienza, secondo quanto ha raccontato, si è rivelata molto meno spiacevole di quanto avesse immaginato.
«La verità non si sente così disgustosamente sgradevole come pensavo che si sarebbe sentita», disse con tono scherzoso, e paragonò la sensazione a quella di avere un caguayo, un tipo di lucertola, che cammina sulla pelle.
La ragno passò poi tra le mani di altri membri del gruppo. In uno dei momenti del video, l'animale rimase fermo su uno di loro e sembrava non voler andare via, qualcosa che i ragazzi interpretarono come stanchezza o una postura difensiva.
Finalmente, Edward la riprese e la posò tra l'erba, in un luogo che considerarono più adatto rispetto al punto in cui l'avevano inizialmente trovata.
Nelle immagini non si osserva che il ragno sia stato danneggiato e il gruppo finisce per liberarlo. Tuttavia, maneggiare un animale selvatico senza conoscere la specie non è una pratica responsabile, sia per il possibile rischio per le persone sia per lo stress che può provocare all'esemplare stesso.
Le ragni possono mordere come meccanismo di difesa se si sentono minacciate, quindi è consigliabile mantenere distanza da un esemplare sconosciuto, evitare di toccarlo e lasciarlo proseguire per la sua strada.
Il rispetto per la fauna selvatica implica anche evitare di trasformare gli animali in oggetti di gioco o di manipolazione non necessaria. Osservarli senza interferire è spesso l'opzione più sicura sia per le persone che per loro.
Il protagonista ha persino riconosciuto il ruolo delle ragnatele nel controllo naturale di insetti come zanzare e mosche, sebbene non abbia perso l'occasione di fare una battuta: «Credo che non stiano facendo il loro lavoro bene, perché ogni giorno ci sono più zanzare in questo paese».
Ciò che era iniziato come un incontro inaspettato si è trasformato in un'esperienza curiosa per il giovane, che è riuscito a fare qualcosa che fino a quel momento sembrava impensabile per lui: tenere tranquillamente in mano l'animale che per anni gli aveva provocato paura.
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