Economisti cubani criticano il nuovo tetto dei prezzi: «Non hanno imparato nulla»

I cubani acquistano cibo in mezzo all'aumento del dollaro e all'aumento dei costi del combustibile.Foto © Facebook/Gobierno de La Habana

Due economisti cubani hanno definito «assurda» e «un fallimento» la decisione di varie province di reimpor limiti sui prezzi di prodotti di prima necessità come olio, uova, latte in polvere, zucchero e salsicce, a solo poche settimane dalla loro eliminazione da parte del regime stesso come parte del pacchetto di riforme economiche.

La contraddizione è evidente: il 19 giugno, l'Assemblea Nazionale ha ratificato le cosiddette 176 trasformazioni economiche, che includevano esplicitamente la fine dei controlli centralizzati sui prezzi, sostenendo che i limiti precedenti avevano generato scarsità e deviazioni verso il mercato nero. In meno di due mesi, le autorità provinciali di Villa Clara, Santiago di Cuba, Guantánamo, Holguín e Matanzas hanno cominciato a fissare nuovi limiti in modo unilaterale e disordinato.

Pedro Monreal, economista cubano con una vasta presenza sui social media, ha riassunto il bilancio con una frase lapidaria nel suo profilo Facebook: «176 misure e un solo risultato: dimostrare che non hanno appreso nulla».

Monreal ha anche sottolineato che «il presunto approccio più liberalizzante delle 176 misure si è sbiadito in meno di due mesi» e ha tracciato un confronto sfavorevole con il fallito Tarea Ordenamiento del 2021: quella riforma, ha detto, almeno aveva «un design esplicito e quantificato di correzione dei prezzi relativi», mentre le 176 misure non presentano nemmeno prove pubbliche di un design precedente equivalente.

L'economista Elías Amor, autore del blog Cubaeconomía, è stato altrettanto incisivo: «Il partito comunista che decide i margini commerciali e i prezzi di vendita al pubblico. Spegni e andiamo».

Amor ha qualificato quanto accaduto come un «assurdo irreale del modello economico che domina a Cuba dal 1959» e ha avvertito che l'Accordo 157 approvato sabato dal Consiglio Provinciale di Villa Clara —che ha fissato il prezzo delle uova a 110 pesos l'unità, dell'olio a 2.500 pesos al litro e del latte in polvere a 3.120 pesos al chilogrammo— ha provocato «un immediato disservizio dei beni e dei servizi di prima necessità».

Il detonatore del regresso è un'escalation inflazionistica che ha superato ogni previsione ufficiale. L'olio, che era intorno ai 1.500 pesos ad aprile, ha superato i 4.000 pesos ad agosto, con punte di fino a 7.000 pesos al litro in alcune zone del paese.

Amor ha anche sottolineato che il problema non si limita a Villa Clara: «L'assurdità non resta a Villa Clara, ma si estende al consiglio di amministrazione del comune di Guantánamo, in questo caso, per regolare il prezzo dell'olio, che negli ultimi giorni è aumentato fino a raggiungere i 6.000 pesos e oltre per unità».

La popolazione ha ricevuto i nuovi controlli con scetticismo. In seguito all'annuncio dei prezzi di riferimento a San Luis, Santiago di Cuba, un'utente ha riassunto il sentimento generale: «Quando lo vedo, ci credo».

Il passato conferma i dubbi: a febbraio di quest'anno, un esercizio simile a Guantánamo ha portato a 1.538 multe e 162 vendite forzate senza che i prezzi si stabilizzassero in modo duraturo. Lo stesso Miguel Díaz-Canel aveva riconosciuto il 18 giugno che i limiti precedenti «hanno provocato scarsità, deviazioni verso l'illegalità e minori entrate», argomento che ora risulta evidente con la ripetizione del ciclo.

Amor ha concluso che la soluzione non passa per i controlli statali, ma per il mercato libero: «I cubani devono sapere che questo meccanismo è possibile e che può e deve funzionare nell'economia di Cuba una volta che verrà sostituito l'attuale modello che non è in grado di garantire un approvvigionamento a prezzo accettabile di olio».

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.