Le parole di incoraggiamento di questo cubano a tutti gli I-220A: "Non mollare, non sei solo."

Cubano all'esteroFoto © @janselmaillo / TikTok

Un cubano identificato su TikTok come @janselmaillo ha pubblicato lunedì un video di quasi tre minuti e mezzo rivolto a tutti i migranti cubani con status I-220A negli Stati Uniti, con un messaggio che mescola testimonianza personale, fede e un appello alla resistenza collettiva.

Il video riassume in poche parole ciò che vivono centinaia di migliaia di cubani intrappolati in quel limbo migratorio: «Essere I-220A significa vivere con paura, incertezza e vedere passare gli anni aspettando un'opportunità. Non è stato facile, ma mi rifiuto di perdere la speranza. Con la grazia di Dio so che un giorno arriverà il nostro momento. Se anche tu sei I-220A, non arrenderti. Non sei solo».

Il messaggio ha subito risuonato nella comunità cubana: in meno di 24 ore ha accumulato 12.900 visualizzazioni, 1.342 mi piace e 228 commenti.

L'I-220A è un ordine di libertà vigilata emesso dal Servizio di Controllo dell'Immigrazione e delle Dogane (ICE) che consente ai migranti di rimanere fuori dalla detenzione mentre il loro caso procede nei tribunali, ma non equivale a un parol o a una ammissione legale formale nel paese.

Ciò significa che, in termini generali, non attiva automaticamente la Legge di Adeguamento Cubano, la via che consente ai cubani di richiedere la residenza permanente dopo un anno e un giorno di presenza nel territorio statunitense.

Estimazioni giornalistiche del 2026 indicano tra 400.000 e 500.000 cubani colpiti da questa situazione, anche se il numero non proviene da un'unica statistica ufficiale.

Il panorama legale nel 2026 è turbolento ma senza una risoluzione definitiva. Il 23 febbraio, l'Undicesimo Circuito d'Appello ha annullato decisioni precedenti della Commissione per le Appellazioni sull'Immigrazione in casi di due cubane con I-220A e ha restituito i fascicoli per una nuova revisione, senza ordinare la residenza automatica né dichiarare che l'I-220A equivalga a libertà condizionata.

Quella sentenza ha effetto vincolante in Florida, Georgia e Alabama, e rappresenta l'avanzamento processuale più significativo fino ad oggi, anche se non chiude il dibattito.

In parallelo, alcuni giudici a Orlando, New Orleans e San Antonio hanno concesso la residenza a cubani con I-220A, ma il governo federale ha fatto appello sistematicamente a queste decisioni.

L'incertezza ha conseguenze umane concrete. Testimonianze raccolte da diversi mezzi descrivono paura, ansia, depressione e prolungata separazione familiare come il costo quotidiano di questo limbo.

A fine luglio, i casi si sono accumulati in entrambi gli estremi: il 31 di quel mese è stata riportata la storia di un cubano che ha ricevuto la sua residenza dopo sette anni di attesa con I-220A, e anche quella di una cubana che ha ottenuto la residenza in un processo che «sembra impossibile».

Pero due giorni prima, il 29 luglio, un altro cubano con I-220A ha ricevuto un ordine di deportazione dopo essersi presentato a un appuntamento migratorio.

In questo contesto di estrema incertezza, i video di incoraggiamento reciproco su TikTok sono diventati una forma di comunità virtuale per coloro che condividono la stessa attesa.

Il video di @janselmaillo non è il primo di questo tipo: a luglio del 2025, una cubana con I-220A ha commosso con un messaggio virale in cui dichiarava: «io sono I-220A... ho paura... ho i miei problemi di ansia, di depressione», prima di chiamare la sua comunità a rimanere unita.

Ciò che unisce entrambi i messaggi, separati da più di un anno, è la stessa certezza che @janselmaillo ripete alla fine del suo video: «Non sei solo».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.