Tre paesi dell'UE chiedono di espellere la Spagna da Schengen dopo il caos migratorio a Ceuta

Immigrati che attraversano il confine con la SpagnaFoto © YouTube El Mundo (cattura dell'immagine modificata con IA)

Italia, Finlandia e Danimarca si sono schierate a favore di sospendere o escludere la Spagna dallo spazio Schengen dopo l'ingresso massiccio di persone dal Marocco verso Ceuta.

Il detonatore è stato il passaggio massiccio di persone attraverso il molo del Tarajal questo giovedì. Il Ministero dell'Interno spagnolo ha calcolato circa 50.000 ingressi, mentre il Governo di Ceuta ha elevato il numero a oltre 60.000.

EFE ha informato che almeno 19 individui sono deceduti mentre cercavano di raggiungere a nuoto il territorio europeo. Il Ministero dell'Interno spagnolo afferma che circa 25.000 delle persone che sono entrate sono già tornate in Marocco.

Il primo movimento diplomatico è arrivato da Roma

La prima ministra italiana Giorgia Meloni ha annunciato che sta studiando «misure straordinarie per proteggere le frontiere e garantire la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna», dopo essersi incontrata con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

«Le immagini provenienti da Ceuta sono sconvolgenti e dimostrano, ancora una volta, che l'immigrazione illegale incontrollata rappresenta una minaccia reale per la sicurezza delle frontiere europee», ha scritto Meloni sui suoi social.

Il cancelliere italiano Antonio Tajani è stato più diretto: «Sono a favore della chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nel lavoro del ministro Piantedosi. L'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale», ha dichiarato, come riporta EFE.

Tajani ha inoltre collegato la crisi alla regolarizzazione straordinaria degli immigrati approvata dal governo spagnolo, sebbene erroneamente l'abbia equiparata a una concessione di cittadinanza, quando il processo concede solo autorizzazione di soggiorno e lavoro.

La Spagna ha risposto ai suoi vicini

Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha convocato l'ambasciatore italiano a Madrid e ha anche lasciato un messaggio per l'Italia sui social media.

Albares ha definito le dichiarazioni di Tajani come «demagogia di partito», sottolineando che i fatti di Ceuta derivano di una sentenza della Corte Suprema che vieta i respingimenti in caldo per coloro che entrano a nuoto.

Questo venerdì, la ministra dell'Interno finlandese, Mari Rantanen, del partito di estrema destra Veri Finlandesi, si è unita alla pressione contro il governo di Pedro Sánchez.

«La Spagna ha completamente fallito nella protezione della frontiera esterna dello spazio Schengen di fronte alla migrazione irregolare. I paesi che non adempiono al loro obbligo di proteggere la frontiera esterna non possono essere membri di Schengen», ha scritto sui suoi profili social.

Rantanen ha qualificato quanto accaduto come un «'invasione migratoria» e un «fallimento assoluto» della politica migratoria spagnola, tracciando un parallelo con la decisione della Finlandia di mantenere chiusa la sua frontiera con la Russia dal 2023.

La Danimarca si è schierata anche venerdì contro la Spagna. La prima ministra Mette Frederiksen ha chiesto all'UE di «considerare tutte le opzioni», compresa la sospensione della cooperazione Schengen. Ha confermato di aver parlato con Meloni per riunire i leader europei attorno alla crisi.

La crisi migratoria che ha sopraffatto Ceuta giovedì ha anche generato reazioni più moderate: il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro svedese Ulf Kristersson hanno esortato la Spagna a riprendere il controllo senza arrivare a chiedere la sua esclusione da Schengen.

Nel frattempo, la Commissione Europea ha difeso Madrid ricordando che il Codice delle Frontiere Schengen prevede già norme speciali per Ceuta e Melilla e che non si registrano flussi di migranti verso il resto dell'UE.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito le immagini «inaccettabili» e ha chiesto di «fermare immediatamente i passaggi pericolosi», offrendo coordinamento con il Marocco e un possibile rafforzamento di Frontex.

La sospensione della Spagna dallo spazio Schengen non può essere decisa unilateralmente da alcuno Stato membro. Questa misura radicale richiederebbe una decisione a livello europeo, uno scenario senza precedenti nella storia dell'Unione.

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