Arrestato un uomo a Matanzas per il sacrificio di bestiame: Cosa si sa?

Patrulla cubana (Immagine di riferimento)Foto © Granma/Dunia Álvarez Palacio

Un uomo identificato come Osmidy Vera Ortega è stato arrestato nel comune di Calimete, nella provincia di Matanzas, accusato di sacrificio illegale di bestiame, secondo quanto pubblicato dal profilo ufficiale di Facebook Con Todos La Victoria.

La fonte ha precisato che le autorità hanno intercettato Vera Ortega mentre si spostava a bordo di un veicolo trainato da animali.

Al momento dell'arresto, l'uomo trasportava «un sacco che conteneva più di 100 libbre di carne di bestiame».

Durante la registrazione, gli agenti gli hanno sequestrato anche una machete e i vestiti che indossava, che «presentavano macchie di sangue», secondo quanto riportato dalla stessa fonte.

L'arrestato è stato messo a disposizione delle autorità giudiziarie competenti, mentre le indagini proseguono per determinare se esistano «possibili legami con reti di commercializzazione illegale di carne», secondo quanto pubblicato.

Il profilo ufficialista ha concluso il suo comunicato con il consueto slogan: «Di fronte al crimine, alle illegalità e alle indiscipline sociali, TOLLERANZA ZERO!».

Fonte: Cattura di Facebook/Con Todos La Victoria

Quello che dice la gente: tra condanna e diffidenza

La pubblicazione del profilo ufficiale ha generato un dibattito polarizzato nei commenti, dove la domanda più ripetuta non è stata se l'accusato fosse colpevole, ma quale sarà il destino della carne sequestrata.

«Per la casa del poliziotto, dove altro?», scrisse un utente.

Un altro fu più diretto: «Tanto, la sequestrano e se la mangiano i poliziotti; continuate a rubare, è l'unico modo per acquistarla».

Varii commenti hanno sottolineato la crisi alimentare come causa principale: «La fame non giustifica il reato, ma spiega molte cose» e «La legge è molto severa con chi uccide una mucca, ma molto permissiva con chi fa passare il paese della fame».

Anche ci sono state voci che hanno chiesto una punizione senza attenuanti: «Venticinque anni dietro le sbarre, lavorando e producendo cibo per il popolo. Deve pagare per quello che ha fatto».

Ma anche tra coloro che chiedevano un approccio severo, emerse la stessa sospetto: «Se fosse un dirigente, non succederebbe niente» e «Che indaghino anche dove va tutta la carne sequestrata».

«Il vero crimine è che il cubano non possa comprare carne liberamente», ha riassunto un altro commento, spostando il dibattito dal fatto di cronaca alla critica del sistema che porta a simili eventi.

Un modello che si ripete a Matanzas

Il caso di Calimete non è un fatto isolato.

La provincia di Matanzas accumula una serie di operazioni simili nel corso del 2026.

Il 24 luglio, pochi giorni prima di questo arresto, cinque uomini sono stati arrestati a Cárdenas mentre sacrificavano tre bovini nel Consiglio Popolare La Marina, con un sequestro di 202,5 chilogrammi di carne.

In maggio, un altro cubano è stato catturato a Pedro Betancourt con 33 libbre di carne e 35 litri di petrolio collegati a un furto precedente.

In aprile, un uomo è stato arrestato a Perico accusato di aver rubato e sacrificato illegalmente un vitello.

E in gennaio, due persone sono state arrestate a Matanzas con libbre di carne, ossa e viscere.

Le cifre di fondo sono rivelatrici: nel 2024, la provincia ha registrato perdite di 12.459 capi di bestiame per furto e macellazione illegale, circa 1.500 in più rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Radio 26.

Le pene e la realtà che non cede

Il Codice Penale cubano in vigore dal 2022 (Legge 151/2022) stabilisce penali da 4 a 10 anni per il sacrificio illegale di bestiame altrui e da tre a otto anni per il traffico di quella carne.

Con aggravanti, le condanne possono arrivare a 15 o 20 anni.

Nonostante questa severità, il fenomeno non retrocede.

In 2024, un totale di 1.615 persone sono state condannate per questi reati in tutto il paese, il 78% con pene fino a 15 anni.

Il contesto strutturale spiega in parte la persistenza del problema: Cuba ha perso oltre 900.000 capi di bestiame bovino dal 2019, e la produzione di carne di maiale è crollata del 93,2% nel 2023 rispetto all'anno precedente.

Il mercato nero è diventato per molte famiglie l'unico modo per accedere alle proteine.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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