Il regime cubano confiscano due imbarcazioni trovate a Camagüey e Guantánamo

Il regime cubano confiscano un'imbarcazione trovata lungo le coste (Illustrazione generata con IA)Foto © CiberCuba/Sora

Il Ministero dell'Interno (MININT) del regime cubano ha informato questo mercoledì della confisca di due imbarcazioni localizzate in aree costiere remote di Camagüey e Guantánamo.

Secondo la Direzione delle Truppe Guardafronteras, entrambe le confische sono state formalizzate mediante risoluzioni del Capo del Dipartimento Nazionale delle Capitanerie di Porto con data 27 maggio 2026, sebbene i ritrovamenti siano avvenuti mesi prima.

La prima imbarcazione è un motoscafo in fibra di vetro, di colore bianco e blu, con le scritte «Cynthia SLI534» sul fianco di dritta e «FDC 002123» sul fianco di sinistra, equipaggiato con un motore fuoribordo Yamaha di 175 HP e quattro cilindri.

Le Troppe Guardafronteras l'hanno localizzata il 3 dicembre 2025 a Cayo Cruz, municipio di Esmeralda, provincia di Camagüey, e il suo sequestro è stato formalizzato mediante la Risoluzione n. 03/2026.

Quella stessa imbarcazione era già stata segnalata come ritrovamento dalla Capitaneria di Nuevitas alla fine del 2025, quando fu aperto un periodo iniziale per reclamarla.

Non presentandosi alcun proprietario, si procedette alla confisca formale nel maggio 2026.

La seconda imbarcazione è una barca di alluminio bianca, priva di ulteriori dati identificativi —senza nome, matricola né motore registrato—, trovata l'8 gennaio 2026 nella zona conosciuta come «Mesa Abajo, Playa Rufino», Cayo Güin, comune di Baracoa, provincia Guantánamo.

La sua confisca è stata formalizzata tramite la Risoluzione n. 04/2026, sebbene la Capitaneria del Porto di Guantánamo non abbia reso pubblico il ritrovamento fino al 9 aprile 2026, con oltre tre mesi di ritardo rispetto alla data effettiva dell'incontro.

Queste confiscazioni sono giustificate dalla Risoluzione No. 1/2015 del Ministro dell'Interno, che regolamenta le procedure affinché lo Stato cubano si appropri delle imbarcazioni trovate nelle acque territoriali dell'isola.

Il meccanismo prevede che i possibili interessati dispongano di 20 giorni naturali dalla pubblicazione su un quotidiano di circolazione nazionale per presentare un reclamo per iscritto al Capo della Direzione delle Truppe Guardafronteras.

Questa pratica è sistematica. A maggio del 2026, il MININT aveva già confiscato un motoscafo di bandiera bahamense chiamato «Bombay 2», ritrovato a novembre del 2025 sempre nella zona di Esmeralda, Camagüey.

Cayo Cruz e Cayo Güin sono punti costieri isolati, frequentemente associati a tentativi di emigrazione illegale o al transito di imbarcazioni alla deriva, il che trasforma queste aree in scenari ricorrenti di ritrovamenti marittimi che il regime trasforma in confiscazioni a favore dello Stato.

Nel corso del 2026, il MININT ha pubblicato almeno tre ronde di sequestri di questo tipo, una tendenza che si ripete anno dopo anno e che nel 2022 ha incluso la cattura di 11 barche veloci da parte delle Guardafronteras durante quell'anno.

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