Cuba ha sfiorato un altro record di blackout: l'impatto ha raggiunto i 2.315 MW

Apagones a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

Il sistema elettrico cubano ha nuovamente sfiorato il suo massimo storico giovedì: la domanda ha raggiunto 2.315 MW alle 21:10 di sera, secondo il comunicato informativo dell'Unione Elettrica pubblicato venerdì.

Il servizio è stato interrotto per 24 ore al giorno, inclusa la notte, con un impatto su tutte le province del paese.

La cifra si avvicina pericolosamente al record storico assoluto di 2,341 MW, registrato l'8 luglio, quando circa il 73% del territorio è rimasto senza elettricità in modo simultaneo.

Luglio 2026 si consolida così come il mese più critico della storia elettrica cubana, con livelli di deficit che superano di gran lunga i picchi dell'estate del 2024, quando le interruzioni oscillavano tra 1.500 e 1.900 MW.

Per questo venerdì, l'Unione Elettrica prevede un'assenza di 2.160 MW durante le ore di punta, con una disponibilità di generazione di appena 1.070 MW rispetto a una domanda massima prevista di 3.200 MW.

Lo stato delle centrali termoelettriche spiega in buona misura l'entità del collasso. Cinque unità rimangono fuori servizio: l'Unità 6 di Máximo Gómez a Mariel, l'Unità 1 di Ernesto Guevara De La Serna a Santa Cruz, l'Unità 6 di Diez de Octubre a Nuevitas, l'Unità 2 di Lidio Ramón Pérez a Felton e l'Unità 3 di Antonio Maceo a Renté.

Altre quattro unità sono in manutenzione: l'Unità 3 di Ernesto Guevara De La Serna, le Unità 5 e 6 di Antonio Maceo e l'Unità 5 di Diez de Octubre.

A questo quadro si aggiunge che 106 centrali di generazione distribuita rimangono fuori servizio a causa della mancanza di carburante, tra cui la Patana de Regla, la Patana de Melones, il Central Fuel di Mariel e il Central Fuel di Moa.

I 54 parchi solari fotovoltaici hanno generato 4.467 MW/ora durante giovedì, con una potenza massima di 694 MW, un contributo che risulta insufficiente per compensare il deficit notturno, che è proprio il momento in cui si registrano i picchi di domanda più elevati.

La crisi ha radici strutturali che il regime non è riuscito — né ha voluto — risolvere: centrali termoelettriche con più di quarant'anni di funzionamento senza manutenzione straordinaria, una carenza critica di combustibile e un accumulo di guasti che si aggrava mese dopo mese.

La termoeletttrica Antonio Guiteras, la più potente del paese con circa il 10% della capacità del sistema, non riceve una riparazione completa dal 2010 e ha accumulato 17 guasti solo nei primi mesi del 2026.

Il record storico di 2.341 MW è stato raggiunto l'8 luglio, e da allora il sistema ha subìto cinque black-out totali in meno di tre settimane: il 6, il 10 e il 14 luglio, lasciando al buio circa 9,6 milioni di persone in ciascuna occasione.

L'unica miglioria prevista per questo venerdì è l'entrata in funzione dell'Unità 6 della Termoelettrica Diez de Octubre, che contribuirebbe con 80 MW aggiuntivi, una cifra marginale rispetto a un deficit proiettato di oltre 2.100 MW.

Si stima che i cubani abbiano accumulato oltre 44.300 ore senza elettricità dall'inizio dell'attuale crisi energetica, una cifra che riflette l'entità di un collasso che il regime non è riuscito a fermare.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.