
Il Governo degli Stati Uniti ha annunciato giovedì una nuova serie di sanzioni contro il regime cubano che colpisce nove entità e due funzionari di alto livello, in un'offensiva mirata contro il settore energetico, l'evasione delle sanzioni da parte del conglomerato militare GAESA e il programma delle missioni mediche all'estero.
Le misure sono state adottate dal Dipartimento di Stato in virtù dell'Ordine Esecutivo 14404, firmato dal presidente Donald Trump il 1° maggio 2026, che autorizza l'imposizione di sanzioni a persone ed entità collegate alla repressione a Cuba e a attività considerate una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Colpo di stato nel settore energetico
Nel settore energetico, Washington ha incluso nella lista delle sanzioni il Centro de Investigaciones del Petróleo S.A. (CEINPET), braccio di ricerca e sviluppo dell già sanzionata Unión Cuba-Petróleo (CUPET).
Sono state anche designate la Empresa de Energía S.A. (ENERSA), dedicata all'importazione di gas e lubrificanti, e EINARBO S.A., azienda incaricata di importare gli stessi prodotti dal Messico e dall'India.
Washington accusa GAESA di riorganizzare le sue aziende per eludere le sanzioni
Il Dipartimento di Stato ha sostenuto che GAESA continua a cercare di proteggere i propri beni e redditi attraverso ristrutturazioni aziendali e l'uso di società di intermediazione per eludere le restrizioni imposte dagli Stati Uniti.
Como esempio, ha citato il trasferimento del Porto di Mariel alla Coral Marítima S.A., effettuato a metà giugno e che, secondo Washington, costituisce un tentativo di eludere le sanzioni attuali.
In quel contesto sono state sanzionate anche CEIBA Investments Limited, società con sede a Guernsey dedicata agli investimenti immobiliari a Cuba, la cui filiale panamenya ha assunto il controllo di una vecchia joint venture di GAESA, e ORBIT S.A., un elaboratore di rimesse che, secondo il Dipartimento di Stato, è «quasi certamente» controllato dal conglomerato militare.
Nuove sanzioni contro il sistema delle missioni mediche
La terza linea d'azione si rivolge contro il programma di missioni mediche internazionali, che l'amministrazione Trump continua a qualificare come una forma di lavoro forzato e tratta di persone.
Gli Stati Uniti hanno sanzionato la Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A. (CSMC), descritta nel comunicato ufficiale come la principale fonte di entrate in valuta estera del regime, così come l'Unidad Central de Cooperación Médica (UCCM), l'ente responsabile del reclutamento e della gestione dei professionisti inviati all'estero.
In parallelo, sono stati sanzionati il ministro della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, e la direttrice della UCCM, Gretza Sánchez Padrón.
Il Dipartimento di Stato ha ribadito che il governo cubano trattiene tra il 50% e il 95% dello stipendio che i paesi riceventi pagano per i servizi dei medici cubani, un sistema che, secondo Washington, incide su decine di migliaia di professionisti schierati in oltre 50 paesi.
Si amplia l'offensiva di Washington
Le nuove designazioni fanno parte di una strategia di pressione che l'amministrazione Trump ha intensificato durante il 2026.
A metà luglio, Washington aveva già sanzionato altre dieci entità legate al regime, tra cui GEMAR, il Ministero del Turismo, le Brigate di Risposta Rapida e le Milizie delle Truppe Territoriali.
Le sanzioni annunciate questo giovedì implicano il blocco di tutti i beni e interessi dei soggetti designati che si trovano sotto giurisdizione statunitense. Inoltre, il Dipartimento di Stato ha avvertito che aziende e istituzioni finanziarie straniere che mantengono operazioni con i sanzionati potrebbero esporsi a misure restrittive.
«L'obiettivo finale delle sanzioni non è punire, ma favorire un cambiamento positivo nel comportamento», ha concluso il Dipartimento di Stato nel comunicato che accompagna le nuove misure.
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