Casa Blanca: «Cuba è sul punto di diventare uno Stato fallito a causa delle politiche comuniste.»

Karoline Leavitt alla sua conferenza stampa.Foto © Captura de Video/Youtube/The White House.

La segretaria stampa della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato giovedì che Cuba è sull'orlo del collasso come nazione, attribuendo questa situazione a decenni di politiche comuniste, durante il briefing quotidiano con la stampa.

Le dichiarazioni sono emerse in risposta a una domanda sul crescente aumento delle correnti socialiste e comuniste all'interno del Partito Democratico. Rispondendo, Leavitt ha citato il caso cubano per esemplificare, come ha detto, le conseguenze di quel modello politico ed economico.

«Cuba in questo momento è un paese che sta per diventare uno stato fallito a causa delle politiche comuniste degli ultimi decenni», ha affermato la portavoce ai giornalisti accreditati alla Casa Bianca.

Successivamente, ha esteso l'argomento al contesto politico statunitense e ha ribadito la posizione dell'amministrazione di Donald Trump nei confronti del comunismo.

«Il comunismo non dovrebbe mai essere autorizzato a guidare questo paese, e il presidente si oppone fermamente ad esso e a tutti i pericoli che comporta. Lo abbiamo visto accadere in tutto il mondo», ha sostenuto.

Un discorso ripetuto dall'amministrazione Trump

Le dichiarazioni di Leavitt si sommano a una serie di messaggi che l'amministrazione Trump ha mantenuto durante il 2026 riguardo alla situazione di Cuba.

Il presidente Donald Trump ha definito l'isola come un "Stato fallito" lo scorso 2 febbraio. Da allora, il segretario di Stato, Marco Rubio, ha ribadito questa definizione in molteplici occasioni pubbliche, collegando la crisi cubana alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti a causa della vicinanza geografica tra i due paesi.

Il 21 maggio, Rubio ha affermato che Cuba è uno «Stato fallito» il cui «sistema non funziona e non può essere risolto con l'attuale sistema politico». Giorni dopo, il 27 maggio, ha descritto i leader cubani come «comunisti incompetenti» e ha avvertito che l'esistenza di uno Stato fallito a solo 90 miglia dalle coste statunitensi rappresenta una minaccia per Washington.

Il 24 giugno, il sottosegretario di Stato Christopher Landau ha trasmesso lo stesso messaggio all'Organizzazione degli Stati Americani (OEA), dove ha qualificato Cuba come uno «Stato fallito, amico dei nostri avversari» e ha esortato a intraprendere riforme politiche ed economiche profonde.

Più di recente, durante una visita ufficiale a Manila, Rubio ha nuovamente utilizzato questa caratterizzazione, anche se ha chiarito che gli Stati Uniti non lavorano con un calendario prestabilito per provocare un cambiamento di regime nell'isola.

Una crisi economica e sociale sempre più profonda

Le dichiarazioni della Casa Bianca arrivano in un contesto di deterioramento costante dell'economia cubana.

Secondo le stime del Centro di Studi dell'Economia Cubana, il prodotto interno lordo (PIL) dell'isola si è contratto di circa il 5% nel 2025, accumulando una caduta superiore al 15% dal 2020. Proiezioni di centri indipendenti collocano il calo per il 2026 tra il 6,5% e il 7,2%, il che trasformerebbe Cuba in una delle economie più colpite dell'America Latina.

Alla crisi economica si aggiunge il collasso del sistema elettrico, con black-out che in numerose località si prolungano tra le 18 e le 25 ore al giorno e deficit di generazione vicini ai 2.000 megawatt.

L'emigrazione continua a influenzare il panorama nazionale. Più di 600.000 cubani hanno abbandonato il paese dal 2022, mentre il turismo —una delle principali fonti di valuta estera— è passato da 4,7 milioni di visitatori nel 2018 a 1,8 milioni nel 2025.

Sebbene il governo cubano abbia riconosciuto all'inizio di quest'anno che il 2026 sarà un periodo particolarmente difficile e abbia annunciato a giugno un ampio pacchetto di riforme economiche, numerosi analisti ritengono che le misure non siano sufficienti a invertire il profondo deterioramento strutturale che affligge il paese.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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