Così è la fila in una banca a El Vedado per prelevare soldi

Cola su una panchina a CubaFoto © Facebook Teresa Pérez Salazar

Un video virale mostra una lunga fila di persone davanti a una banca habanera in La Rampa, a El Vedado (municipio Plaza de la Revoluzione), in attesa di prelevare contante in quella che è diventata una scena quotidiana della crisi bancaria cubana.

Il breve audiovisivo è stato diffuso sul profilo di Facebook di Teresa Pérez Salazar. La coda si trova agli sportelli della Filiale 264 del Banco Metropolitano, situata in Calle 23 tra P e Malecón.

Nel messaggio che accompagna il video, l'utente denuncia che il limite di prelievo negli sportelli di quella banca è di 5.000 pesos cubani per operazione, un importo che «appena basta per comprare un pacchetto di pollo e una bottiglia d'olio».

La cubana interpela direttamente Miguel Díaz-Canel: «Fino a quando durerà questa situazione? Vai via, che nessuno ti sopporta. È un orrore limitare il popolo lavoratore mentre tu e i tuoi vivete come vi pare».

Le file presso le banche si ripetono in tutto il paese

In aprile 2026, l'agenzia EFE ha documentato file di attesa che duravano tra le quattro e le sei ore nelle banche habanere, composte principalmente da pensionati che cercavano di riscuotere pensioni di appena 4.000 pesos.

Il deterioramento si è accelerato negli ultimi mesi. A giugno, il Banco Metropolitano ha ridotto il prelievo massimo da 5.000 a 3.000 pesos cubani per operazione a L'Avana, mentre in province come Sancti Spíritus i limiti sono arrivati a essere di appena 500 pesos.

El 18 luglio, una giornalista è stata ritratta mentre resisteva otto ore seduta su un marciapiede per poter prelevare denaro da una banca della capitale, un'immagine che riassume il calvario che affrontano quotidianamente oltre 1,7 milioni di pensionati cubani.

La situazione si aggrava perché oltre il 50% dei bancomat dell'Havana non funzionavano. Anche il Banco Metropolitano ha sospeso le prenotazioni per i turni digitali —MiTurno e Ticket— a causa dei blackout, il che ha moltiplicato il caos nelle code.

Di fronte al collasso, il Banco Central de Cuba ha emesso la Risoluzione 74/2026, in vigore dal 20 luglio, che ha sospeso il limite di 5.000 pesos per incassi e pagamenti in contante tra i soggetti economici.

Analisti e media hanno interpretato la misura come un riconoscimento implicito del fallimento della politica di bancarizzazione obbligatoria imposta nell'agosto del 2023, che ha cercato di forzare l'uso dei pagamenti digitali senza risolvere i problemi strutturali: scarsità di banconote, blackout frequenti e bassa connettività.

La scarsità di contante ha alimentato inoltre un mercato parallelo di banconote fisiche in cui gli intermediari addebitano commissioni tra il 30% e il 45%: per ritirare 2.000 pesos, una persona deve trasferire 2.800, pagando 800 pesos di commissione.

Il video ha accumulato oltre 303.000 visualizzazioni su Facebook e si chiude con lo slogan «Patria y Vida. Libertà per Cuba!».

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