Con l'ultima carica di batteria rimasta nel telefono, il rapper cubano identificato come 2bleTempo_ ha registrato questo martedì un video su Instagram in cui ha sfogato la sua rabbia contro il regime per la crisi dei blackout, con un messaggio diretto: «Non vi vogliamo più e basta. Andatevene o vi mandiamo via».
Nel reel, il giovane denuncia che il sistema elettrico è caduto sei volte in una settimana nella sua zona e critica duramente i funzionari che appaiono in televisione chiedendo alla popolazione di collegare gli apparecchi «un po' alla volta» invece di risolvere il problema alla radice.
«Quello che dovete fare è andarvene, con tutti i milioni che avete rubato al popolo, che ve ne andiate», ha affermato il rapper, visibilmente indignato.
Il video riflette una situazione che si ripete ogni giorno in tutta l'Isola: 2bleTempo_ racconta che un'ora fa gli hanno fornito energia elettrica e dopo 20 minuti gliel'hanno tolta di nuovo.
Ma la denuncia non si è fermata lì.
L'artista ha anche segnalato un'ingiustizia che indigna migliaia di cubani: mentre il suo quartiere rimane al buio, le zone con attività private hanno invece elettricità.
«Quando guardi i quartieri vicini, dove ci sono mipymes, e c’è questo e c’è quello, tutta quella gente con corrente», ha affermato.
2bleTempo_ ha fatto riferimento allo scandalo degli operai elettrici che sono stati aggrediti dai vicini dopo che è stato scoperto che vendono illegalmente l'elettricità: «È quello che stanno facendo in tutto il paese, vendendo corrente e beneficiando tutti quei trasgressori che hanno denaro dalle mipymes, che sono ben noti per essere generali».
Il caso più documentato è avvenuto il 16 luglio a Calabazar, nel municipio habanero di Boyeros, dove i residenti hanno catturato due linieri della Unión Eléctrica che vendevano corrente illegalmente a negozi privati in cambio di denaro. Avevano fasce di banconote, casse di birra ed erano sotto effetti dell'alcol in un'auto ufficiale.
La Unión Elettrica ha ripudiato l'accaduto il 18 luglio, definendolo un'«azione isolata» e ha annunciato un'indagine e misure legali, come riportato dall'Agencia Cubana de Noticias.
Denunce simili sono state registrate a Mantilla, dove i lavoratori del sistema elettrico hanno offerto di ripristinare il servizio per 200 dollari, e a La Lisa e Guantánamo.
2bleTempo_ ha chiuso il suo video con una frase che riassume l’esasperazione di milioni: «Ci hanno soffocati, soffocatissimi».
Il video di 2bleTempo_ si unisce a un'ondata di proteste pubbliche da parte di figure cubane di fronte a una crisi energetica che a luglio ha provocato tre blackout nazionali totali - il 6, il 10 e il 14 - con un deficit di produzione che supera i 2.341 MW e interruzioni di fino a 87 ore consecutive in province come Matanzas.
L'attore Luis Alberto García ha denunciato di aver trascorso 34 ore senza luce né acqua.
Cuba ha accumulato già otto blackout nazionali totali in 24 mesi, un dato che riflette il collasso strutturale di un sistema elettrico che il regime non è riuscito - né ha voluto - riparare in decenni.
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