L'economista risponde alle critiche per la proposta per Cuba: «Confondono sovranità con isolamento e autoritarismo»

La Havane (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

Il economista Pedro Monreal ha risposto alle critiche ricevute per la proposta Cuba Transformación con un thread di sette messaggi su X in cui ha respinto l'argomento secondo cui proporre un'economia sociale di mercato sulla base di una soluzione pacifica con gli Stati Uniti comporterebbe una perdita di sovranità nazionale.

«La critica sul fatto che proporre un'economia sociale di mercato e uno Stato democratico di diritto, sotto l'assunto di una soluzione pacifica del conflitto con gli Stati Uniti, implica perdere sovranità merita una risposta chiara, perché confonde sovranità con isolamento e autoritarismo», scrisse Monreal nel primo dei suoi sette messaggi.

L'economista ha chiarito che la proposta non dipende da fattori esterni per la sua coerenza interna: «Cuba Trasformazione non aspetta soluzioni esterne ai problemi fondamentali di Cuba. Al contrario, parte dall'idea che un cambiamento interno credibile sia la migliore via per ridefinire la relazione con l'esterno».

Monreal ha anche difeso l'uso di scenari geopolitici come strumento metodologico valido: «Usare scenari per valutare la fattibilità di una trasformazione non è un difetto metodologico; è un modo per anticiparsi in un contesto inevitabilmente incerto».

Uno dei argomenti più diretti del thread ha puntato il dito contro il Partito Comunista di Cuba (PCC) come responsabile di una distorsione concettuale sulla sovranità: «Ridurre la sovranità cubana all'interpretazione del PCC confonde la difesa di un sistema politico monopolizzato da un partito con la piena sovranità del popolo di decidere liberamente il proprio sistema politico ed economico».

Il filo si conclude con una domanda che riassume la tesi centrale dell'economista: «Può definirsi sovrano un popolo a cui viene impedito di cambiare pacificamente il proprio sistema politico? La sovranità reale si afferma liberando il talento, l'iniziativa e le libertà dei cittadini».

Le critiche che Monreal contesta sono emerse dopo la pubblicazione integrale di Cuba Transformación, un documento di 120 pagine redatto da cinque economisti cubani —Mauricio de Miranda Parrondo, Omar Everleny Pérez Villanueva, Ricardo Torres Pérez e Pavel Vidal Alejandro, oltre allo stesso Monreal— che propone di sostituire l'attuale modello economico dell'isola con un'economia sociale di mercato basata su uno stato democratico di diritto.

Il documento, supportato dal Cuba Study Group e dall'Osservatorio sull'Economia Cubana, descrive un'economia in grave regresso: nel 2025 il PIL reale di Cuba rimaneva al di sotto di quello del 2014 ed era più di un 15% inferiore a quello del 2018, mentre gli investimenti raggiungevano appena il 7% del PIL rispetto al 19% della media latinoamericana.

La proposta respinge espressamente il modello di Cina o Vietnam —riferimento che il regime di Miguel Díaz-Canel ha sottolineato frequentemente— e richiede che le riforme economiche siano accompagnate da cambiamenti politici e istituzionali.

Il testo identifica come principale ostacolo per la ripresa non l'embargo statunitense, ma l'esaustione del sistema economico stesso imposto dalla dittatura, e critica il fatto che successivi governi abbiano sostituito le riforme interne con alleanze esterne, prima con l'Unione Sovietica e poi con il Venezuela.

I autori hanno chiarito che la proposta non intende essere un programma di governo né è rivolta all'amministrazione di Díaz-Canel, ma offre, secondo il documento stesso, «un quadro analitico coerente, realistico e flessibile».

Il piano si struttura in tre fasi —stabilizzazione di emergenza di circa tre anni, recupero produttivo e istituzionale, e consolidamento di un nuovo modello di sviluppo— e include misure come la riorganizzazione del conglomerato militare GAESA, l'eliminazione del monopolio di CUPET e il rientro di Cuba nel Fondo Monetario Internazionale, nella Banca Mondiale e nella Banca Interamericana di Sviluppo.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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