Il Dipartimento di Stato accusa il regime cubano di essere il principale sostenitore del radicalismo di sinistra negli Stati Uniti.

Marco RubioFoto © X / Eric Daugherty

Il Dipartimento di Stato ha pubblicato questo lunedì un rapporto di circa 100 pagine presentato dal Segretario di Stato, Marco Rubio, in cui accusa il regime cubano di essere stato, per oltre sei decenni, il principale sostenitore del radicalismo di sinistra e del terzomondismo negli Stati Uniti.

Il documento, intitolato «Cuba: La Capitale del Comunismo del XXI Secolo», è stato diffuso dal Dipartimento di Stato ed è una delle esposizioni più esaustive pubblicate dal governo statunitense sulla campagna di sovversione, spionaggio e influenza ideologica che L'Avana ha intrapreso contro Washington dal 1959.

«Da più di sei decenni, il regime cubano è stato il principale sponsor del radicalismo di sinistra e del terzomondismo negli Stati Uniti», ha scritto Rubio annunciando il rapporto. «Il Dipartimento di Stato sta rivelando la storia completa della spionaggio e della sovversione cubana nel nostro paese. Il popolo americano merita di saperlo».

Il rapporto sostiene che Cuba ha sviluppato una forma unica di marxismo —diversa dal comunismo sovietico— costruita attorno a disparità razziali, sociali e civilizzazionali. Quella ideologia, forgiata nella Conferenza Tricontinentale del 1966 a L'Avana, che riunì oltre 500 delegati di 82 paesi, è diventata, secondo il documento, il motore ideologico della sinistra radicale occidentale, con una linea diretta fino a movimenti contemporanei come Black Lives Matter, Antifa e le reti anti-ICE attive sul suolo statunitense.

Il testo documenta come Cuba abbia finanziato, addestrato e diretto gruppi terroristici come il Weather Underground e le FALN portoricane. In un periodo di 18 mesi tra il 1971 e il 1972, l'FBI ha conteggiato circa 2.500 attentati dinamitardi nel territorio statunitense, a un ritmo di quasi cinque al giorno, collegati a quella influenza.

En materia di spionaggio, il rapporto dettagliato come la Direzione di Intelligence cubana abbia infiltrato i più alti livelli del governo degli Stati Uniti per decenni. I casi più emblematici includono Víctor Manuel Rocha —ex ambasciatore in Bolivia e ex direttore degli Affari Interamericani nel Consiglio di Sicurezza Nazionale sotto Clinton, condannato nell'aprile 2024 a 15 anni di carcere per aver agito come agente cubano per circa 50 anni— e Ana Belén Montes, che fu reclutata nel 1984 come studentessa di specializzazione alla Johns Hopkins e divenne l'analista principale di Cuba nell'Agenzia di Intelligence della Difesa.

Il documento identifica anche una rete attiva di organizzazioni che operano negli Stati Uniti al servizio degli interessi del regime. L'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), sanzionato dal Dipartimento di Stato a giugno 2026, è descritto come il nodo centrale di tutta la rete di intelligence e influenza cubana, con circa il 90% del suo personale legato ai servizi di spionaggio dell'isola.

Otra organizzazione segnalata è la Brigata Venceremos, che dal 1969 ha trasportato a Cuba circa 10.000 attivisti statunitensi. Un rapporto del Senato degli Stati Uniti del 1975 la descrisse come «una delle operazioni di infiltrazione più estese e pericolose mai intraprese da una potenza straniera contro gli Stati Uniti».

Il rapporto avverte anche riguardo alla dimensione geopolitica della minaccia: Cuba ospita attualmente 18 installazioni conosciute di intelligence dei segnali, tra cui due russe, che fungono da piattaforma per permettere a Mosca, Pechino e Teheran di proiettare potere contro gli Stati Uniti a 90 miglia dalla Florida.

Il documento si conclude con un avvertimento diretto: «Confondere la povertà di Cuba con la sua innocuità significa fraintendere completamente la minaccia. La sua debolezza materiale non è mai stata la misura del suo pericolo. Il suo potere è sempre stato ideologico, sovversivo e parassita».

Il rapporto viene pubblicato in un contesto di massima pressione da parte dell’amministrazione Trump su La Habana, che include sanzioni alla Direzione di Intelligence cubana e al conglomerato militare GAESA. Mentre il regime destina risorse a sostenere reti di sovversione all'estero, il popolo cubano sopporta interruzioni di corrente di fino a 20 ore al giorno e una crisi economica senza precedenti.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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