Crolla un immobile nel centro storico di Matanzas

Crollo nel centro storico di MatanzasFoto © Facebook / Christian Arbolaez

Un immobile situato in via Milanés, tra Manzaneda e Zaragoza, nel centro storico di Matanzas, è crollato improvvisamente questo pomeriggio senza causare feriti, secondo quanto riportato dal creatore di contenuti Christian Arbolaez.

Le immagini dell'incidente mostrano detriti sparsi sul marciapiede e sulla carreggiata, così come personale di emergenza con caschi bianchi e gialli che valuta la zona tra edifici coloniali dai colori tipici del patrimonio matancero.

Fino al momento della segnalazione, non erano state comunicate le cause del crollo.

Il fatto si verifica in una delle arterie principali del centro storico della città, zona dichiarata Monumento Nazionale, dove studi tecnici stimano che circa 100 immobili presentano un alto grado di deterioramento e che il 12% degli edifici si trovano in cattivo stato con rischio di distruzione irreversibile.

Le cause del deterioramento sono sistemiche: carenze nell'impermeabilizzazione e nello scarico delle acque, mancanza di manutenzione programmata, cambi di uso abusivi, scarsità di materiali edili e assenza di finanziamenti stabili per la conservazione.

Nel luglio del 2025, il governo locale aveva già limitato l'accesso a vari edifici del centro storico per rischio di collasso, senza che la situazione migliorasse in modo apprezzabile.

La stessa strada Milanés corre parallela alla Calle del Medio, la cui decadenza è stata ampiamente documentata nel maggio 2026 con transito illegale di moto, accumulo di rifiuti e furti, nonostante sia una via pedonale dichiarata anche Monumento Nazionale.

Questo crollo si aggiunge a una serie di collassi registrati nella provincia durante il 2026: il 30 maggio ha ceduto parzialmente la vecchia caffetteria El Confite a Colón, e l'11 maggio è crollato un magazzino a Cárdenas, entrambi senza feriti.

Il modello si ripete su scala nazionale. A L'Avana crollano circa 1.000 edifici all'anno, e alla fine del 2025 esistevano 185.348 immobili in cattivo stato nella capitale, di cui oltre 46.000 necessitavano di ristrutturazione completa. Nel 2025, almeno sei persone sono morte nella capitale a causa di crolli, tra cui una bambina di sette anni e un bambino di cinque mesi.

Il regime cubano è stato criticato in modo reiterato per aver prioritizzato la costruzione di hotel turistici rispetto alla manutenzione del patrimonio abitativo e dei centri storici, una politica che ha aggravato in modo sostenuto la crisi strutturale in tutto il paese.

Il quotidiano Girón, organo ufficiale della provincia, avvertì nel 2026 che «quello che è in gioco non è più solo l'immagine di Matanzas, ma la salute e il futuro di chi la abita».

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