L'aumento salariale di Díaz-Canel beneficia anche i 'quadri' del regime: ecco come aumentano i loro stipendi

Miguel Díaz-Canel durante un incontro con 'cuadri'Foto © presidencia.gob.cu

Quando Miguel Díaz-Canel ha difeso il recente aumento salariale ha assicurato che la misura dimostrava che il programma di trasformazioni economiche del regime "protegge le persone che si trovano in situazione più difficile".

Tuttavia, il testo in piccolo della mostra che l'aumento non si limita ai lavoratori a reddito più basso né ai pensionati.

La nuova scala salariale approvata dal ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale beneficia i 32 gruppi occupazionali del settore budgettato, inclusi i cosiddetti "quadri", la categoria di dirigenti incaricati di gestire le istituzioni statali e di attuare le politiche del Partito Comunista di Cuba (PCC) e del governo.

La stabilisce espressamente che i 'quadri' si collocano tra i gruppi XVII e XXII della scala salariale. Con l'entrata in vigore della misura, i loro salari base per una settimana di 44 ore saranno i seguenti:

  • Gruppo XVII: 7.045 pesos.
  • Gruppo XVIII: 7.350 pesos.
  • Grupo XIX: 7.735 pesos.
  • Grupo XX: 8.115 pesos.
  • Grupo XXI: 8.500 pesos.
  • Gruppo XXII: 8.880 pesos.

Prima dell'aumento, quegli stessi gruppi ricevevano tra 4.610 e 5.810 pesos al mese.

L'aumento fa parte del pacchetto di 176 trasformazioni economiche approvato dall'Assemblea Nazionale e beneficia più di un milione di lavoratori del settore pubblico.

Anche se il governo ha messo l'accento sull'aumento del salario minimo —da 2.100 a 3.210 pesos—, la Gaceta conferma che l'adeguamento riguarda tutta la piramide salariale.

Vale a dire, non solo migliorano i redditi di coloro che occupano i gruppi inferiori della scala. Ricevono aumenti anche le cariche dirigenziali che fanno parte dell'apparato statale e si occupano di far rispettare le linee guida e le politiche del regime.

Chi sono i "cuadri"?

Nel linguaggio politico cubano, un 'cuadro' non è semplicemente un direttore o un amministratore.

La propria legislazione e i documenti interni del PCC definiscono i 'quadri' come dirigenti selezionati per la loro affidabilità politica e responsabili della guida di istituzioni, organismi e aziende statali, oltre a garantire l'applicazione delle linee guida del Partito Comunista e del governo.

In pratica, i direttori di scuole, ospedali, aziende statali, organismi amministrativi e altre istituzioni pubbliche fanno parte di questa struttura di direzione, sottoposta inoltre a meccanismi permanenti di valutazione politica.

Más allá della definizione ufficiale, la figura del 'cuadro' porta oggi un profondo logoramento tra buona parte della popolazione. Per molti cubani, rappresenta una burocrazia rigida, altamente ideologizzata e più preoccupata di rispettare le direttive politiche che di risolvere i problemi quotidiani dei cittadini.

In social media and public conversations abbondano le critiche verso i dirigenti percepiti come inflessibili, scollegati dalla realtà, sfacciati in mezzo alla scarsità, eccessivamente subordinati alla gerarchia del Partito, poco ricettivi alle esigenze popolari e, in alcuni casi, inclini all'abuso di potere che accompagna determinate cariche.

Questa percezione è stata alimentata per anni dal deterioramento economico, dall'emigrazione di numerosi professionisti e giovani qualificati, e dalla sensazione che la promozione a posizioni dirigenziali dipenda spesso più dalla lealtà politica che dal merito o dalla capacità di gestione.

Miguel Díaz-Canel ha dedicato buona parte dei suoi discorsi degli ultimi anni proprio ai 'quadri'.

Nel 2019 chiese di non essere "achantados e lenti" e richiese dirigenti con "preoccupazione rivoluzionaria" e sensibilità politica.

In 2024, dopo uno scandalo di corruzione che ha scosso l'élite economica del regime, ha convocato i 'quadri' ad agire con "etica" e ha chiesto di evitare risposte burocratiche e insensibili nei confronti della popolazione.

Già a gennaio 2026, durante i plenari straordinari del Partito Comunista, ha di nuovo posto su di loro una parte importante della responsabilità per la crisi del paese, affermando che la militanza doveva sentirsi responsabile di "tutto ciò che non funziona".

La preoccupazione del regime per i suoi quadri risponde anche a un altro fenomeno che le stesse autorità hanno riconosciuto pubblicamente: il progressivo deterioramento della militanza comunista.

Negli ultimi anni, i dirigenti del PCC hanno ammesso il declino nell'adesione di nuovi militanti, l'esistenza di centinaia di centri senza nuclei partitici e il crescente rifiuto di molti giovani a integrarsi sia nell'Unione dei Giovani Comunisti che nel Partito.

In questo contesto, la struttura dei "quadri" continua a essere uno dei principali pilastri su cui si basa il funzionamento quotidiano dello Stato cubano.

Un contrasto con il discorso ufficiale

L'inclusione dei 'cuadri' all'interno dell'aumento salariale introduce un contrasto con il discorso utilizzato da Díaz-Canel per presentare la misura.

Mentre il governante ha affermato che l'aumento dimostra la volontà del regime di proteggere coloro che affrontano maggiori difficoltà economiche, la risoluzione approvata dal ministero del Lavoro estende il beneficio all'intera struttura salariale del settore pubblico, inclusi i ruoli dirigenziali.

L'incremento mantiene praticamente lo stesso percentuale per tutti i gruppi della scala, vicino al 53%, quindi i 'quadri' non ricevono un trattamento preferenziale rispetto al resto dei lavoratori. Tuttavia, partendo da salari superiori, ottengono anche aumenti assoluti maggiori.

La notizia ha generato numerose reazioni tra i lettori di CiberCuba, molti dei quali mettono in dubbio che l'aumento riguardi indiscriminatamente tutta la struttura statale in un contesto in cui il salario minimo continua a equivalere a meno di cinque dollari mensili nel mercato informale e in cui il costo di prodotti di base come l'olio, le uova o il pollo supera ampiamente la capacità d'acquisto di buona parte della popolazione.

Per molti cubani, il dibattito non ruota più esclusivamente attorno alla percentuale dell'aumento, ma alle priorità della spesa pubblica in un paese dove la crisi economica, l'inflazione e il deterioramento dei servizi di base continuano a influenzare la vita quotidiana.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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