
Il governo venezuelano ha aggiornato questo martedì il suo bilancio ufficiale delle vittime del doppio terremoto del 24 giugno, elevando il numero dei deceduti a 4.734 persone, secondo il comunicato ufficiale diffuso da Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale.
Il rapporto ufficiale dell'emergenza, pubblicato tre settimane dopo che un doppio terremoto di magnitudo 7,2 e 7,5 ha scosso il nord del paese con epicentri nello stato di Yaracuy, registra anche 16.740 feriti e 6.462 persone salvate in vita.
Il numero di deceduti è cresciuto in modo costante dai primi 164 morti segnalati la notte del 24 giugno: 920 il 26 giugno, 1.719 il 28 giugno, 2.295 il primo luglio, 3.535 il 6 luglio, 4.118 il 10 luglio, 4.561 il 13 luglio, fino a raggiungere i 4.734 di questo martedì.
Il comunicato ufficiale dettagli inoltre che 190 edifici sono crollati e 856 sono stati danneggiati, mentre 1.275 repliche sono state registrate dai sismi originali.
In materia di assistenza umanitaria, il regime riporta 107 campi transitori con 20.903 persone ospitate, 17.907 persone senza abitazione e 128.324 famiglie assistite. Sono state distribuite 10.063 tonnellate di cibo e oltre 21,7 milioni di litri d'acqua, con 33.652 pazienti assistiti medicalmente.
Per le operazioni di soccorso, il governo ha annunciato il dispiegamento di 30.989 agenti, 31.050 volontari e 2.471 soccorritori internazionali provenienti da almeno 11 paesi.
Tuttavia, le cifre ufficiali contrastano in modo significativo con le stime di organismi indipendenti. Il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha emesso un Allerta Rossa e stima con una probabilità del 42 % che il numero reale di deceduti potrebbe situarsi tra 10.000 e 100.000 persone.
La ONU ha stimato fino a 50.000 persone scomparse sotto le macerie. Tom Fletcher, responsabile dell'assistenza umanitaria dell'organismo, ha definito questo scenario come «terribilmente plausibile» il 27 giugno. La piattaforma cittadina «Encuéntralos» registrava più di 71.000 persone non localizzate al 29 giugno, secondo rapporti sulle incertezze nei dati ufficiali.
Il governo venezuelano, guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, non ha pubblicato alcun dato ufficiale sui desaparecidos. Rodríguez ha risposto alle critiche internazionali riguardo alla gestione degli aiuti definendole «narrazioni create in laboratori di propaganda», mentre Jorge Rodríguez ha giustificato l'assenza di dati sui desaparecidos con la necessità di «evitare speculazioni».
La NASA ha rilevato 58.000 edifici danneggiati o distrutti secondo immagini satellitari, e i danni materiali sono stimati tra 4.700 e 8.700 milioni di dollari, equivalenti a tra il 4% e l'8% del PIL venezuelano, il che aggrava ulteriormente un'economia già deteriorata.
Il governo venezuelano stesso ha descritto il doppio terremoto del 24 giugno come «l'evento più fatale che questa Repubblica abbia subito negli ultimi 123 anni», una magnitudo che le cifre indipendenti suggeriscono potrebbe essere addirittura maggiore di quella riconosciuta nei rapporti ufficiali.
Video correlati:
Archiviato in: