Le autorità marittime cubane hanno informato del ritrovamento di un'imbarcazione abbandonata nella zona nord di Camagüey e hanno invitato pubblicamente i possibili proprietari o detentori legali a presentarsi per esercitare i loro diritti sul bene.
Secondo una nota pubblicata dal quotidiano Granma, la Capitaneria del Porto di Nuevitas ha riportato che il ritrovamento è avvenuto il 3 dicembre 2025 a Cayo Cruz, un territorio appartenente al comune di Esmeralda.
L'imbarcazione è stata localizzata in conformità con quanto previsto dall'articolo 214, comma c), del Decreto No. 317, Regolamento della Legge No. 115 "Della Navigazione Marittima, Fluviale e Lacustre" della Repubblica di Cuba.
La nave trovata è un motoscafo con motore fuoribordo marca Yamaha, da 175 cavalli e quattro cilindri.
Ha un casco in fibra di vetro, di colore bianco con copertura blu. Misura 6,10 metri di lunghezza, 2,25 metri di larghezza e 0,60 metri di pescaggio.
Su entrambe le murate sono presenti cartelli identificativi: su quella di dritta appare l'iscrizione “Cynthia SLI534”, mentre su quella di sinistra figura il codice "FDC 002123".
Le persone fisiche o giuridiche che ritengono di avere diritti su questo mezzo navale devono presentarsi presso la Capitaneria del Porto di Nuevitas, situata in Coronel Tarafa, Reparto Tarafa, comune di Nuevitas, provincia di Camagüey.
Il termine per farlo non può superare i 30 giorni naturali a partire dalla pubblicazione della nota ufficiale. Per poter esercitare qualsiasi reclamo, dovranno fornire la documentazione che attesti legalmente la proprietà o il possesso dell'imbarcazione.
Sulle coste dell'arcipelago cubano viene segnalato ogni anno il ritrovamento di imbarcazioni abbandonate o alla deriva.
Secondo fonti ufficiali, molte di queste imbarcazioni sono state utilizzate da migranti che tentano di raggiungere il sud della Florida, effettuando trasbordi in alto mare durante i loro viaggi.
È stato anche segnalato che alcuni di questi mezzi navali potrebbero essere appartenuti a trafficanti di droga della regione, i quali talvolta abbandonano le imbarcazioni durante manovre di fuga in prossimità delle autorità.
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