
Una madre di Hialeah, Florida, è stata arrestata sabato 11 luglio dopo essere stata accusata di legare sua figlia di 13 anni -che ha bisogni speciali- con una catena metallica alla recinzione esterna di un'abitazione, lasciandola esposta al sole senza acqua, cibo né ombra per quasi un'ora.
La accusata è Yashira Marie Maldonado, di 34 anni, che affronta due capi d'accusa per reato grave: abuso infantile e negligenza infantile senza gravi danni corporei, secondo il rapporto di arresto citato dalla stampa locale.
Ciò che mostrano le telecamere di sorveglianza
Immagini catturate da telecamere di sicurezza di tipo Ring hanno documentato il momento esatto dell'incidente.
Maldonado è arrivato in una Toyota Camry beige intorno alle 9:05 del mattino presso l'abitazione della bisnonna della minorenne, situata al 355 di West 63rd Street.
Il rapporto di polizia descrive quanto accaduto: «L'imputata ha messo una catena metallica attorno alla vita della vittima e ha legato l'altro extremo alla recinzione dell'abitazione, limitandone la capacità di movimento».
Dopo aver incatenato la bambina, Maldonado -la cui nazionalità d'origine non è stata rivelata- è salito nel suo veicolo e ha lasciato il luogo.
Le telecamere hanno registrato la minore muoversi da un lato all'altro, tentando di liberarsi senza successo.
Il messaggio di testo e la catena di chiamate
Minuti dopo, circa alle 9:10 del mattino, Maldonado inviò un messaggio alla bisnonna che diceva: «¡¡¡¡¡¡Mi hanno licenziato!!!!!!.».
La bisnonna si affacciò alla finestra, vide l'adolescente incatenata, uscì e tentò di liberarla, ma non ci riuscì.
Secondo il rapporto di Telemundo 51, la bisnonna non ha chiamato la polizia per paura che il suo affittuario la sfrattasse, e ha invece contattato sua figlia -madre di Maldonado- che è andata nell'appartamento dell'accusata per implorarla di tornare.
Maldonado non rispondeva alla porta.
Fù la madre di Maldonado a mettere in allerta gli agenti.
La polizia è arrivata intorno alle 10:00 del mattino e ha trovato la minore ancora incatenata, sebbene in buone condizioni di salute.
Accanto alla bambina c'era uno zaino con dei vestiti e i suoi medicinali, ma il rapporto è chiaro:
«L'imputata ha lasciato la vittima all'esterno senza protezione contro il sole e senza cibo né acqua.»
La dichiarazione dell'imputata e la reazione del vicinato
Secondo fonti di Univision, Maldonado ha ammesso davanti agli investigatori di sentirsi sopraffatta dalla cura di sua figlia dopo aver perso il lavoro e di avere bisogno di riposo.
Il caso ha sconvolto il quartiere.
Armando Calzadillo, vicino di fronte all'abitazione dove è avvenuto il fatto, è stato chiaro: «È qualcosa di aberrante. Merita di essere punito. Non si fa una cosa del genere a un bambino, specialmente a uno con bisogni speciali».
Un'altra vicina, Arlene Gómez, che ha identificato Maldonado a partire da una fotografia, ha espresso la sua incredulità: «Sono attonita per quello che è accaduto perché non avrei mai pensato che quella donna avrebbe fatto qualcosa del genere».
Carge, cauzione e situazione attuale
Maldonado affronta due capi d'imputazione per reato grave di terzo grado secondo la legislazione della Florida, ciascuno con pene di fino a cinque anni di carcere.
La cauzione è stata fissata a 10.000 dollari e, questo lunedì 13 luglio, non compariva più nei registri della prigione della contea di Miami-Dade.
Come condizione per la sua libertà, gli è stato ordinato di non avere alcun contatto con sua figlia mentre il processo penale è in corso.
Lo stato attuale della minore non è stato divulgato e le autorità non hanno informato chi si occupa della sua cura.
L'incidente è avvenuto in piena ondata di caldo nel sud della Florida, in un momento in cui le temperature di luglio raggiungono tra i 92 e i 94 °F, con una sensazione termica che arriva fino a 110 °F, secondo le avvertenze attive del Servizio Nazionale di Meteorologia.
Il caso si verifica inoltre giorni dopo che la Florida ha introdotto un pacchetto di oltre 87 nuove leggi penali che inaspriscono le sanzioni per reati contro i minori.
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