Come identificare una "newcomer"? Questa cubana è chiara: "Obvio, facilito"

Yunisleidy Villa ha elencato su TikTok sei tratti che, secondo lei, rivelano una cubana appena arrivata all'estero, dalle orecchie d'oro al folk del giallo.

Cubana all'esteroFoto © @yunisleidy1008 / TikTok

Una creatrice di contenuti cubana ha elencato con umorismo e senza filtri i sei tratti che, secondo lei, tradiscono una connazionale appena arrivata all'estero, e il video non ha tardato a risuonare tra la diaspora.

Yunisleidy Villa ha pubblicato il clip sul suo account TikTok l'8 giugno con un avviso fin dal primo secondo: «Come identificare una cubana appena arrivata? Ovviamente facile. Non offendetevi, che anch'io ho visto queste cose per tutta la vita».

Il primo dei suoi indicatori si concentra sugli accessori: un solo paio di orecchini viene scartato fin da subito. «Due cerchi, no, questo è per principianti», dice Yunisleidy. Le novizie, assicura, escono con tre o quattro paia contemporaneamente, seguendo la logica che «più brillantezza e più cerchi, più potere».

Il secondo tratto segue la stessa filosofia: nessuna catena viaggia da sola. «Quella del nome non può mancare, quella della virgencita, quella che hanno comprato in gelatina, e un'altra che nessuno sa da dove sia venuta», descrive la creatrice.

Il terzo punto è pettinatura d'emergenza: capelli raccolti in meno di dieci secondi, con un'enorme felpa «di quelle che si usavano a Cuba» o il classico «cane pizzicato preso dove capita». Per uscire, quello che Yunisleidy chiama «eleganza caraibica express».

Il quarto indicatore è forse il più riconoscibile per ogni cubano: il «folk del giallo», quella cartella o borsa di plastica dove convivono il certificato di nascita, i documenti di immigrazione, «una ricetta del duemiladiciassette, tre foto tessera e un foglio che nessuno sa a cosa serve, ma tanto per stare sul sicuro non si butta».

La borsa occupa il quinto posto. Secondo Yunisleidy, nasconde sempre qualcosa di inaspettato: «una caramella, una pastiglia per il mal di testa, una ricevuta del duemilaventitré, due monetine, una foto vecchia o addirittura un foglio piegato diciassette volte».

Il sesto e ultimo tratto è la relazione con le offerte: se qualcosa è in saldo, si compra, anche se non serve. Un'abitudine che molti cubani riconoscono come un'eredità diretta di decenni di scarsità sull'isola.

Questo tipo di umorismo autocritico, conosciuto nella cultura cubana come «choteo», ha una lunga tradizione sui social media della diaspora. Cubane virali che si lavano i capelli con un secchio d'acqua, conservando sacchetti di nylon o spremendo fino all'ultimo residuo di dentifricio sono immagini che generano lo stesso riconoscimento collettivo.

In gennaio di quest'anno, un'altra cubana appena arrivata in Messico è diventata virale mostrando il suo nervosismo di fronte a una scala mobile, e ad aprile un video enumerava le cose che rivelano una cubana come latina dopo anni vissuti lontano dall'isola.

Yunisleidy ha chiuso il suo video con una precisazione che molti nei commenti hanno apprezzato: «Volevo solo farvi ridere. Non intendevo colpire duramente, né pensiate che le stia attaccando».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.